La cerva Aurora è stata operata!

Ebbene sì, ho appreso ieri la notizia leggendola sul sito dell’Ospedale Veterinario San Michele. Il post dedicato alla triste storia di questa graziosa cerva ha avuto il lieto fine: è stato aggiornato con la notizia del suo intervento e le foto in cui la si può vedere con le sue protesi nuove di zecca, mentre scorazza libera all’interno della riserva faunistica in cui è ospitata, accompagnata dall’onnipresente cervo Filippo, suo grande compagno di giochi.
Sono troppo felice per quest’epilogo!
Purtroppo, Aurora non è che un singolo esemplare di animale selvatico che rimane vittima di un habitat in costante mutamento, reso sempre più a misura d’uomo, incurante della natura che viene distrutta senza pietà. Lei ha potuto salvarsi, molti altri non ce la fanno. Lei è il loro riscatto. Il suo salvataggio, gli interventi che ha subito e che subirà, le protesi che le hanno innestato sono simbolo di quel desiderio di tutela della natura e del mondo selvatico che si contrappone allo scempio di cemento, asfalto e inquinamento che si continua a perpetrare in nome del “progresso”, in una tenzone sempre più aspra e accanita.
Chi vincerà, l’avidità o il buonsenso? l’indifferenza o la consapevolezza? Io tifo per i secondi.
Ringrazio di cuore il Dr. Zeira e tutto lo staff dell’Ospedale Veterinario San Michele che hanno curato Aurora, i volontari del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone che hanno soccorso Aurora e l’hanno affidata alle cure del Dr. Zeira, e tutti quelli che hanno contribuito in qualche modo a concretizzare questo sogno, con offerte di denaro o divulgando l’appello.
Precedenti riferimenti alla storia della cerva Aurora su questo blog li potete trovare qui e qui.

La storia della cerva Aurora, cerchiamo tutti di aiutarla!

Copioincollo dal sito dell’Ospedale Veterinario San Michele:

Nelle fiabe di Walt Disney, Bambi rimane da solo in mezzo ad un ambiente ostile, in balia di mille pericoli, minacciato e perseguitato, ma tra tante difficoltà, alla fine, riesce a salvarsi e la storia, come sempre, nelle fiabe di zio Walt, finisce bene.
Questa che vi raccontiamo non è una fiaba, è una storia vera, molto più breve e cruenta rispetto a quella dei cartoni animati.
La nostra Bambi, Aurora, mentre aspettava la sua mamma in mezzo ad un campo coltivato, improvvisamente si è trovata di fronte ad un mezzo agricolo enorme e mentre la mamma riusciva a scappare la piccola veniva falciata prima ancora di poter capire cosa stava succedendo. Le lesioni riportate sono subito risultate importanti. Una delle zampe posteriori era rimasta a terra, tranciata di netto, mentre l’altra era stata tagliata a 15 centimetri dal piede, lasciando quest’ultimo attaccato solo attraverso brandelli di pelle e qualche vaso sanguigno.
Così a nemmeno un mese di vita, la piccola è rimasta sola e senza speranza, con le zampe anteriori sane, ma gravemente ferita e dolente agli arti posteriori.
Ma ecco che la storia cambia.
Alcune persone di buon cuore, scoprendo tanto scempio, hanno prontamente chiamato i volontari del CRAS di Monte Adone, i quali, dopo aver recuperato la piccola Aurora e approntato le prime cure, la trasferivano presso il nostro ospedale.
Il salvataggio è riuscito, ma il danno rimane apparentemente non compatibile con la vita di un animale selvatico abituato a correre nei boschi…

Ormai è passato più di un anno e la piccola Aurora è diventata una bellissima cerva; grazie ad una protesi provvisoria, oggi vive dignitosamente in uno spazioso recinto al Centro di Monte Adone, in compagnia di un cervo maschio, Filippo che è cresciuto con lei.
La voglia di vivere di questo splendido animale traspare nei suoi grandi occhi lucidi e la speranza di poterle restituire la capacita di camminare con due protesi permanenti sta diventando una realtà.
Insieme ad un gruppo di esperti, infatti, abbiamo progettato due protesi per le zampe lese.
Ovviamente con tutta la buona volontà di chi produce questo materiale, i costi sono molto elevati.
Per lei diventa indispensabile un aiuto in più.
L’Ospedale San Michele, nella persona del Dott. Zeira, farà fronte alle spese chirurgiche, mentre per le protesi (circa 4000 euro) è necessario chiedere l’aiuto a chiunque se la sentisse di darci una mano a realizzare questo grande sogno, amanti degli animali o solo grandi sognatori.
La strada verso la guarigione è ancora lunga, ma lasciarla in queste condizioni non è possibile perché non le permetterebbe di condurre una vita compatibile con le sue esigenze.
Siamo consapevoli che non potrà più essere liberata in natura, ma almeno potrà vivere dignitosamente in un’area protetta insieme al suo compagno.
La voglia di vedere Aurora correre insieme a Filippo è grande, aiutaci anche tu !!!!!

Per le offerte i sostenitori possono utilizzare Paypal specificando la causale CRAS – PROGETTO PROTESI CERVA – il link diretto sul sito del CRAS: http://www.centrotutelafauna.org/come_aiutarci.htm
Oppure con bonifico bancario specificando la causale:
c/c n. 299/8 CARISBO – Ag. Sterlino – Bologna
ABI 06385 CAB 02494
IBAN: IT 30 D063 8502 4940 7400 000299K

Grazie di cuore a tutti
I medici dell’Ospedale Veterinario San Michele e i volontari del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone.

Questa storia mi ha toccato profondamente, sia per la disavventura occorsa alla cerva Aurora, che per il gran cuore mostrato da tutte le persone coinvolte nel suo salvataggio e nella sua riabilitazione. Io vorrei che la storia avesse il migliore dei finali, e che Aurora potesse tornare ad avere la vita dignitosa che le protesi potrebbero consentirle di avere, e per questo le farò giungere il mio piccolo contributo.
A tutti voi che leggete, se non potete aiutare con una donazione, fatelo almeno con la divulgazione. Fate conoscere anche voi la storia della cerva Aurora, e cerchiamo tutti di far raggiungere la cifra necessaria a rendere il sogno realtà.

Ipotetica traccia per un episodio di Fringe

E’ mattina. Un uomo si sta svegliando nel suo letto e, mentre si tira su a sedere e prende faticosamente coscienza della realtà circostante, abbassa gli occhi sul suo grembo e il suo sguardo comincia a trasformarsi… da assonnato, a interrogativo, a incredulo, a atterrito… esplode in un urlo terrificante e, mentre l’urlo cresce d’intensità, la telecamera stringe sui suoi avambracci e inquadra due moncherini. Le mani non ci sono più, i polsi sono penosamente recisi, ma non come se fossero stati mozzati con un’accetta… è piuttosto come se le mani si fossero liquefatte, e ancora è visibile un inquietante quanto disgustoso colare di umori.

Dissolvenza, parte la sigla di apertura.

Il fenomeno viene subito portato all’attenzione della Divisione Fringe dell’FBI. Olivia Dunham e Peter e Walter Bishop iniziano subito le loro indagini. Walter è deliziato, non aveva mai assistito a niente del genere e la curiosità di scoprire la causa della fusione delle mani lo esalta e gli fa venire voglia di una pietanza a cui aveva dovuto rinunciare per tutti i 17 anni della sua detenzione nel manicomio criminale St. Claire: un paio di chimichangas pieni zeppi di fagioli, riso, formaggio e macinato di manzo e trasudanti olio di frittura che il figlio Peter forse gli procurerà, o forse no.

Si inizia il prelievo di campioni da analizzare, nello scantinato dell’Università di Harvard c’è tutto un fermento di beute e becker, distillatori, fornelletti, centrifughe in movimento, capsule di Petri, spettrofotometri e gascromatografi. Walter esamina attentamente al microscopio le parti di tessuto fatte reagire con varie sostanze chimiche… è perplesso. Questo caso è davvero ai limiti del razionalmente comprensibile. Walter continua a fare ipotesi e a scartarle. Ne parla con Peter e Olivia, insieme cercano una spiegazione, ma stavolta davvero sembra che non se ne riesca a venire a capo.

Allora decidono di parlare con la vittima del misterioso fenomeno: gli chiedono cos’abbia fatto negli ultimi 3 giorni, chi ha visto, dov’è stato. Dai suoi racconti emergono tante informazioni insignificanti che non li porta da nessuna parte, ma poi… all’improvviso… ecco l’illuminazione! Il soggetto confessa che il giorno prima, per qualche inspiegabile ragione, si trovava nel locale a pianoterra di un condominio di Montesilvano Colle che ospita l’autoclave e il serbatoio di acqua che alimenta il palazzo. In un momento di noia, non avendo niente di meglio da fare, gira la leva del rubinetto che serve ad alimentare l’acqua al serbatoio, interrompendo il flusso che provvede a tenerlo sempre pieno. Col passare delle ore e il consumo dell’acqua da parte degli abitanti del condominio, il serbatoio si svuota, fino a trovarsi totalmente a secco alle 7:45 della mattina dopo, tra il panico generale di tutti gli abitanti del palazzo.

A questo punto, Walter, Peter e Olivia non hanno più dubbi: non v’è soluzione al caso! A tutti i fenomeni, anche quelli apparentemente più inspiegabili, vi è una spiegazione e, soprattutto, vi è un rimedio, tranne che all’imbecillità umana. Anzi, come per una bizzarra legge del contrappasso, scoprono che ad ogni azione da imbecilli, corrisponde una reazione uguale e contraria, per cui l’organo che era stato responsabile di tale azione si dissolve, si scioglie come un cubetto di ghiaccio al sole. Non esiste cura, non esiste rimedio… solo la prevenzione: se non vuoi che una parte di te si sciolga, non fare imbecillate!

L’episodio termina, parte la sigla.

Non pensate anche voi che sarebbe la giusta punizione per tutti quelli che agiscono spinti da un impulso irrefrenabile, senza sapere quello che stanno facendo e ignorando tantopiù l’impatto che la loro azione potrebbe avere su una comunità di persone? Fai un ‘imbecillata, e come per incanto, la parte di te che ha materialmente agito si squaglia, si disfa, senza possibilità alcuna di formarsi nuovamente. CATS, se fossi un uomo, sinceramente comincerei a preoccuparmi, e pure parecchio!
Dite che sono malvagia? naaaaaaa… DEPPIU’!!!purplepaw

21-04-09

My City of Ruins – Quando il rock si fonde col gospel

Solo una parola:

BRIVIDI!

 

 

My City Of Ruins
There is a blood red circle
On the cold dark ground
And the rain is falling down
The church door’s thrown open
I can hear the organ’s song
But the congregation’s gone
My city of ruins
My city of ruins

Now the sweet bells of mercy
Drift through the evening trees
Young men on the corner
Like scattered leaves,
The boarded up windows,
The empty streets
While my brother’s down on his knees
My city of ruins
My city of ruins

Come on, rise up! Come on, rise up!
Come on, rise up! Come on, rise up!
Come on, rise up! Come on, rise up!

Now’s there’s tears on the pillow
Darlin’ where we slept
And you took my heart when you left
Without your sweet kiss
My soul is lost, my friend
Tell me how do I begin again?
My city’s in ruins
My city’s in ruins

Now with these hands,
With these hands,
With these hands,
I pray Lord
With these hands,
With these hands,
I pray for the strength, Lord
With these hands,
With these hands,
I pray for the faith, Lord
We pray for your love, Lord
We pray for the lost, Lord
We pray for this world, Lord
We pray for the strength, Lord
We pray for the strength, Lord

Come on
Come on
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up

Bruce, grazie per l’emozione!redpaw

05-02-09

Il sogno della nostra bipede

La nostra bipede sogna di potersi trasferire, insieme a noi ovviamente, in una località così

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dove l’amore e il rispetto per gli animali, nonché l’educazione civica dei suoi abitanti siano tali da poter trovare lungo le strade delle cose così

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e potercene stare tranquilli in una bella casetta dove noi avremmo il nostro uscio e la nostra passerella per poter uscire liberamente a fare le nostre passeggiate e tornare quando siamo stanchi e abbiamo fame, così

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Certo che io, con un uscio e una passerella così, in un luogo tanto bello e tranquillo, mi divertirei come un matto… un gatto… un gatto matto!

Mamy, quando le prepari le valige e… i trasportini???

Grazie ad Antonella e Rolando per le foto bluepaw

30-07-08

O cuppetiello

L’indimenticabile Eduardo…

… e l’inossidabile Sofia

Alcuni giorni fa, questo post di questo forum mi ha evocato i fantasmi di ricordi che credevo ormai morti e sepolti. Sul fornello, la caffettiera napoletana, a quei tempi rigorosamente d’alluminio, che comincia a spruzzare fuori il vapore dell’acqua in ebollizione, e mio padre che cede ai miei capricci di bimba (in verità, non v’era capriccio che non mi desse vinto), lasciandomela capovolgere perché l’acqua filtrasse attraverso la polvere trasformandosi, come per magia, in una nera bevanda calda, densa ed aromatica che non mi era consentito bere… bé sì, vabbé… un cucchiaino soltanto!

E poi, la visione dei video appena postati, la decantazione del rito solenne della preparazione del caffé, la didattica spiegazione della virtuosa utilità de o cuppetiello per non far disperdere l’aroma della prima filtrazione, l’esaltazione olfattiva e degustativa della bevanda… il tutto in netta contrapposizione con questo mondo in cui tutto è di corsa, persino il caffé che è espresso… "Mario, un caffé qui, veloce, che vado di fretta!" Sì, ma la pausa caffé dove sta? Una pausa di corsa non ha senso! Una pausa è pausa, oppure non lo è!

E dunque, la tentazione di riportare in vita i fantasmi della mia memoria era troppo forte, resistere era impossibile… DOVEVO procurarmi una caffettiera napoletana! E così è stato che, con l’affettuosa complicità di un cugino a Napoli per lavoro, quest’ennesimo capriccio di bimba troppo cresciuta è stato soddisfatto… ed eccola, finalmente sul fuoco…

caffettiera napoletana

… capolvolta col beccuccio opportunamente protetto da o cuppetiello

o cuppetiello

… e il caffé fumante nella tazzina, pronto per essere assaporato…

lo sentite il profumo?

… con calma e tranquillità, possibilmente fuori al balcone… sì! finalmente la PAUSA!

fuori al balcone, col panorama, come si fa a resistere?

Chi vuole venire a prendersi un caffé da me? Con calma, comodamente seduti, tanto non c’è fretta, chi ci corre dietro??? Il caffé non è tostato da me, a questo ancora non ci arrivo, ma è buono lo stesso, di più se bevuto in compagnia!

Un grazie veramente di cuore a Fabio e Iolanda, che mi hanno permesso di materializzare i fantasmi di una dolce nostalgia… ragazzi, vi sono debitrice di un caffé, quando vorrete onorarmi di una vostra visita!

Questo post è un tributo a mio padre e alla napoletanità che, ricordatevelo, non è soltanto sinonimo di pizza, mandolino, camorra e rifiuti!

PS: il video di Eduardo è di un’attualità disarmante, nonostante siano passati 60 anni!!!purplepaw

01-02-08

Caro a-micio ti scrivo…

Bene a-mici, eccoci giunti a scrivere l’ultimo post per questo 2007 che ormai sta vivendo le sue ultime ore, e cosa posso dire io, che non sia già stato detto? Per quanto io, Pepper, Alex e la bipede ci sforziamo, non ci viene in mente nulla di originale…

Come ogni anno, ci voltiamo indietro provando un senso di fastidio, pensando a tutte le cose che ci saremmo aspettati che potessero migliorare, e che invece sono rimasti tal quali, se non addirittura peggiorati. Ma quel che è peggio, facciamo una gran fatica a guardare al futuro con rinnovata speranza e fiducia, forse perché ci stiamo accorgendo che ogni volta che l’abbiamo fatto, speranza e fiducia sono state platealmente disattese.

Eppure sono sicura che per ciascuno di noi, qualcosa di buono nell’anno appena trascorso ci sia stato, ma chissà perchè, alla fine si finisce per ricordare solo quelle cattive.

Tuttavia, non sarò certo io a deprimermi, o deprimervi. Ancora una volta questa banda di esauriti cercherà di alimentare l’ottimismo che ci ha sempre contraddistinti, unendoci nell’augurio che il 2008 possa essere l’anno della svolta. L’anno in cui gli eventi positivi possano sovrastare a quelli negativi e tutti possano sentirsi almeno un po’ più felici.

E chissà? Magari si potrebbe anche avverare la predizione che "senza tanti disturbi qualcuno sparirà…" Ce ne sarebbero di persone che, se sparissero, non solo nessuno le rimpiangerebbe, ma si vivrebbe addirittura meglio!

Mah! Staremo a vedere…

E nel frattempo, gioia salute e serenità a tutte le persone che passeranno di qui, e anche a noi, naturalmente!!!

TANTI CARI AUGURI A TUTTI,
PER UN 2008 RADIOSO
E PIENO DI COCCOLE E CROCCHI!!!

greenpaw

31-12-07

I’m dreaming of a white Christmas…

micioneve Voi non riuscite a vederla dalle foto, ma vi assicuro che oggi ne è venuta giù parecchia…

Alex guarda la neve che scende

Anche Pepper era inebetita da quello spettacolo…

anche Pepper guarda la neve che scende

Ad un certo punto sembrava che volesse attaccare, ma poi per fortuna ("per fortuna" l’ha detto l’umana) c’ha ripensato. Però la temperatura è scesa sotto zero e fa un freddo bestia, per cui tutto può ancora accadere. Staremo a vedere.

P.S. a Minnie ovviamente non gliene fregava niente…greenpaw

05-12-07