Di gatti intelligenti e il loro rapporto con la lettiera

Un gatto (o una gatta) intelligente, quando usa la cassettina, cosa fa? Ci entra dentro, inizia a scavare in modo da formare un avvallamento nella lettiera da una parte e una montagnola con la lettiera spostata dall’altra. Poi si posiziona col suo regale deretano sull’avvallamento, deposita la sua santa cacca, e con la zampa fa in modo di spostare la lettiera, dalla montagnola che s’era accumulata prima e sopra la cacca, in modo da coprirla.

Questo, un gatto (o una gatta) intelligente.

Ora vediamo cosa fa Minnie. Lei entra nella cassettina, sta mezz’ora a scavare come se dovesse attraversare il globo terrestre da una parte all’altra. Fa una buca nella lettiera da una parte, e una montagnola con la lettiera smossa dall’altra. E ora inizia il bello: si posiziona col suo regale deretano SULLA MONTAGNOLA, deposita la sua santa (e puzzolentissima) cacca, poi si volta in modo da mettere le zampe anteriori fuori la cassettina e comincia a raspare SUL PAVIMENTO dove, secondo lei, ci sarebbe un’invisibile lettiera con cui ricoprire il souvenir appena deposto. Infine esce completamente dalla cassettina e si allontana con portamento altezzoso, e la cacca rimane lì in bella vista.

Ora, secondo voi, Minnie è una gatta intelligente???

PS: io, ovviamente, sono un gatto intelligente e, anche se mi costa fatica ammetterlo, pure Pepper!greenpaw

03-09-08

Ancora sui leoni da guardia…

… e poi non vi secchiamo più con questa storia… forse!

Allora, un paio di post fa vi abbiamo mostrato due foto che ci sono state scattate a tradimento, e che depongono male sulla nostra efficienza di leoni da guardia.

Perciò ci sembra giusto farvi vedere anche delle foto che riscattino il nostro onore, dimostrando quanto riusciamo ad essere concentrati e compenetrati nello svolgimento del nostro delicato compito

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Salvo poi beccare il Leone Capo in posizione completamente sbracata

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Che vergogna!!!greenpaw

09-07-08

Ancora un mistero…

Dopo il mistero dello tsunami in piscina, quello dello sciacquone incontinente. Si tratta del mistero che aveva travolto una tranquilla famiglia medio-borghese americana, che nottetempo veniva svegliata dal rumore insistente dello sciacquone del bagno al piano di sotto, ma quando scendevano a controllare chi ci fosse, non trovavano nessuno! Inutile stare a rimarcare quanto fossero salate le bollette dell’acqua che pagavano in quel periodo.

Col solito sistema della candid camera, sono finalmente riusciti a scoprire il colpevole… scopriamolo anche noi!!!

Vi confesso che anche a me piace guardare l’acqua dello sciacquone che scorre nella tazza del WC… peccato che i sistemi italiani per scaricare l’acqua non siano pussy-friendly come quelli americani!greenpaw

17-07-08

I leoni da guardia

LindauLa località che vedete nella foto è Lindau, una deliziosa cittadina della Baviera che si affaccia sul lago di Costanza.

In particolare, l’inquadratura raffigura l’imboccatura al porticciolo che, come si può ben vedere, è presidiato da un leone a destra e un faro a sinistra.

Bene, provate per un attimo ad immaginare che il faro non ci sia, e al suo posto si trovi un altro leone, speculare a quello di destra… riuscite a  visualizzare la scena? Ecco, è esattamente la prima cosa che vede ogni mattina la nostra bipede quando apre gli occhi: Alex ed io, in posizione da "leoni da guardia", nei due angoli giù in fondo al letto. Per l’umana che ci vede di schiena, io sulla sinistra e Alex sulla destra.

E che sia di monito a tutti: guai a chi si azzarda ad avvicinarsi alla nostra bipede… RUGGIAMO!!!

PS: l’umana consiglia, se ancora non avete visitato Lindau, di farci un pensierino… è una cittadina davvero deliziosa, ve ne innamorerete!redpaw

16-07-08

Siore e Siori, a-micie e a-mici…

FINALMENTE CE L’ABBIAMO… ECCOLO!!! Come vi avevo promesso QUI, è uscito il terzo episodio di Simon’s Cat!
Godetevelo e divertitevi!!!

Ehi, ma la sapete una cosa? IO ci faccio U-GUA-LE!!! L’unica differenza è che la mia umana non guarda le partite, ma i film, e non tiene il cell e/o cordless a portata di mano perché se sta guardando una cosa che le piace, non si preoccupa neanche di rispondere… e poi dice che lo struzzo sono io!!!yellowpaw

15-07-08

Sta per arrivare il 3°…

Dopo questo, e dopo quest’altro

(a cui non avevamo ancora dedicato un post, però l’avevamo messo in piccolo giù giù in fondo alla colonna di destra, tra le Mia… zzatelle)

io, le due sciacquette e la bipede siamo lieti di annunciarvi che sta per uscire il 3° episodio della serie Simon’s Cat, di cui quello che segue è solo il teaser

Mercoledì 16 luglio… stay tuned!!!purplepaw

08-07-08

L’uccellino con la sindrome di Stoccolma

Io non lo so cosa sia la sindrome di Stoccolma, ho solo sentito l’umana ieri mattina che pronunciava ‘sta roba strana, intanto che si dava da fare per sgrinfiarmi il mio ultimo, spettacolare trofeo di caccia: un uccelletto!!!

Gente è stata un’esperienza da brivido! Non potete sapere da quanto tempo aspettavo questo momento… erano anni che continuavo a guardarli volteggiare nel cielo e pensavo "prima o poi qualcuno dovrà posarsi qui… dovrà succedere! Santa Micetta, pensaci tu!!!" E finalmente è successo, ieri mattina… è stata un’azione fulminea, degna di un SEAL! L’umana non fa in tempo neanche ad aprire completamente la persiana, che mi lancio fuori e lei sente un cirp! cirp! ciripiiiiiii!!! che aveva un che di angosciante. Vede questa cosa scura che vola in casa rasentando il pavimento, e me che le sfreccio dietro e, senza neanche darle il tempo di rendersi conto, atterrare il volatile, catturarlo nelle fauci e portarlo al piano do sopra, ovviamente sotto il lettone, al centro, dove l’umana non avrebbe potuto prenderci, non semplicemente estendendo le braccia insomma.

L’umana, macchevveloraccontoaffà? era isterica! continuava a urlare "Alex no! lascialo! lascialo! stupido gatto, lascia quell’uccello!!!", intanto che mi rincorreva e pensava febbrilmente a come sottrarmelo.

"Stupido io? ma stupida ci sarai tu! Vogliamo replicare la situazione di quando ho catturato la mia prima lucertola??? e lasciamici giocare un po’… non voglio ucciderlo, e nemmeno mangiarlo… chi me lo fa fare, con tutte le cose buone che mi fai mangiare tu?!? voglio solo tormentarlo un po’… essù, fammi contento per una volta!"

Ma lei non mi ascolta… continua a pensare e pensare a come fare per liberare l’uccellino. Va giù a prendere qualcosa con cui aiutarsi ad avvicinarlo a sé, e quando torna su, guarda sotto il letto e lancia un grido angosciato "l’hai ucciso! brutto furfante l’hai ucciso, povero uccello!"

Ma che ucciso? si sta fingendo morto, mica è scemo ‘sto qua! Sta sulla schiena con le zampette in aria perché pensa che così lo lascio in pace, ma ci vuole altro per farmi fesso a me! E intanto l’umana riesce a sfilarlo da sotto il letto, con poca convinzione allunga una mano per prenderlo, certa che era morto e non si sarebbe opposto, e invece l’uccello sfugge alla presa a torna vicino a me.

"Ma allora sei un tordo!!!" urla la bipede. "Io cerco di salvarti, e tu torni dal tuo aguzzino… stupido uccello!!!" Di nuovo fà in modo di tirarlo vicino al bordo del letto, lui arriva sotto il comodino, s’intreccia nel filo dell’abat-jour, l’umana cerca di afferrarlo delicatamente per paura di fargli male, lui si libera e torna di nuovo vicino a me.

"Ma allora, oltre che tordo, hai anche la sindrome di Stoccolma!!! Sai che mò mi stai proprio stufando? chi te l’ha detto di venire sul mio terrazzo? chi te l’ha detto di volarmi in casa? ma che non lo sai che qui ci stanno 3 gatti??? Se non ti fai prendere stavolta, ti lascio ad Alex, grrrrr…"

Al terzo tentativo di afferrarlo, con piglio più deciso stavolta, finalmente lo agguanta e lo tiene saldamente con due mani. Lo osserva bene, è poco più di un pullus di passero, coi lati del becco ancora gialli. E’ spaventato… guarda se ha delle ferite, ma non ne vede. "Adesso tu voli, vero? Andiamo fuori al terrazzo e io ti lascio libero, e tu volerai… non mi darai il dispiacere di vederti schiantare giù, vero? Dopo tutto quello che ho fatto per salvarti, non me lo darai questo dispiacere… ti prego, non darmi questo dispiacere!" e con decisione lo lancia in aria. L’uccelletto prende il volo, vola per un breve tratto e plana dolcemente nell’erba della campagna vicina. L’umana è perplessa… si sta chiedendo se è atterrato solo per riprendersi dall’emozione dello spavento, o perché non ce la fa a volare a lungo.

"Sei una stupida umana! Coi gatti che girano liberi in campagna, quell’uccelletto è spacciato, è solo una questione di tempo! Non potevi lasciarmi divertire con lui ancora un po’? Ora chissà quand’è che un altro uccello, tordo e con la sindrome di Stoccolma, tornerà a posarsi sul terrazzo?!?"

Comunque, al di là delle manifestazioni isteriche, le urla, le invettive, io lo so che la mia umana è fiera di me! Lei si arrabbia, mi dice che sono un furfante, un delinquentello, però in fondo in fondo è contenta quando vede che, nonostante l’addomesticamento e il fatto di non avere più… ehm… gli attributi, sono ancora capace di fare il mio mestiere di FELINO!!! redpaw

13-10-07

Di bagni allagati e umane infuriate

Difficilmente potrò dimenticare quello che è successo stamattina… Alex sta ancora miaoridendo, l’umana… no! Anzi, credo che se le si fosse parato davanti qualcuno che le sta sulle balle, era la volta buona che lo disintegrava!

Ma andiamo con ordine… ieri la chiama al lavoro A., la ragazza che viene a fare le pulizie, e le dice che mentre stava svuotando un secchio d’acqua sporca nel lavatoio, tutta l’acqua, piena di terra e zozzerie varie, è rifluita nel piatto della doccia. L’umana la ringrazia per averla avvisata e si ricorda di comprare dei disgorganti, quello liquido per il pronto intervento e quello granulare, più aggressivo, in caso di resistenza.

La sera torna a casa e versa il disgorgante liquido negli scarichi della doccia, del lavatoio e del lavello della cucina, che vengono tutti convogliati in un unico scarico. Pensando d’aver risolto, se ne va a dormire e stamattina già s’era dimenticata di tutto, ma…

Comincia a sfaccendare al lavello della cucina, a lavare le tazze della colazione e cose varie e, quando va in bagno, trova Alex che aveva aperto le porte scorrevoli della cabina doccia e stava lì a rimirare l’acqua lurida che era rifluita dallo scarico.

All’umana je pija un colpo… va a prendere l’altro disgorgante, quello granulare, e con una spugna comincia ad assorbire l’acqua stagnante nel piatto doccia. Versa il disgorgante in due riprese, aspetta un po’ perché faccia effetto, apre l’acqua della doccia e… si forma il ristagno. Allora apre l’acqua del lavabo del bagno e… refluisce dallo scarico della doccia, insieme a putridume di varia natura. Apre l’acqua del lavatoio… stessa cosa. Idem anche con l’acqua del lavello della cucina.

Disperata va a bussare dai vicini a chiedere se hanno una ventosa, ma i vicini non ci sono. Rientra in casa e pensa, pensa febbrilmente… "dove lo trovo un idraulico di sabato mattina?" Quasi rassegnata a dover aspettare lunedì per chiamare aiuto, all’improvviso un lampo di genio! "E se aprissi il pozzetto che sta nel pavimento del bagno e vedo se da lì posso rimuovere l’ostruzione?"

"Pensaci bene!" (si parla e si risponde da sola!) "Non lo sai cosa potrai trovarci, una volta che l’hai aperto… metti che ci trovi una fanghiglia putrida con qualche animalaccio disgustoso…"

"Evvabé, ma qualcosa devo fare… mica posso aspettare fino a lunedì senza poter usare l’acqua in bagno e in cucina!"

"Guarda che però rischi… valuta bene prima di fare scelte avventate!"

Ma l’umana è decisa ad andare fino in fondo… s’infila un paio di guanti di gomma, prende un cacciavite e svita il coperchio del pozzetto. Trova un sottocoperchio, lo svita e… d’un tratto un’acqua lurida e zozza, piena di scorie marcescenti, comincia ad allagare il pavimento del bagno, e avanza e avanza, sotto le cassettine, sotto la lavatrice, nell’antibagno… L’umana ha i capelli dritti in testa, prende degli stracci, ma è evidente che quelli non basteranno a fermare l’avanzata di tutta quella zozzeria e allora, si fa coraggio, si tura il naso e infila una mano guantata nel pozzetto. Quello che ne tira fuori non ha storia… ma finalmente l’acqua non esce più e comincia a defluire nello scarico principale. L’ostruzione è stata finalmente rimossa!

E qui iniziano le parolacce, irripetibili, all’indirizzo di quei grandissimi pe§§i di me*&a, te§%e di ca§§o, cog%&#ni fanc@§§%sti che hanno fatto l’impianto idraulico e pensato bene di far andare dei pezzoni di polistirolo (sicuramente pezzi di imballaggio) nei tubi di scarico!

Eggià, stava fresca l’umana a buttare disgorganti e andarci giù di ventosa! Con quei pezzi di polistirolo (ma grandi, eh!) ben incastrati nel pozzetto, neanche tra cent’anni avrebbe liberato l’ingorgo!!!

Ovviamente rimaneva da pulire ed asciugare tutta l’acqua putrida che s’era sparsa sul pavimento, e qui ancora un linguaggio irripetibile da scaricatore di porto, intanto che sudava e sbuffava e pensava ai programmi che s’era fatta per la mattinata e che erano andati in gloria!

In tutto questo, vi lascio immaginare il suo isterismo con noi… Pepper, vattene via! Alex, non ti avvicinare! Sparite tutti e due, toglietevi dai piedi!!! E che è? manco a vedere se possiamo esserti d’aiuto in qualche modo??? E allora sbrigatela da sola, bipede acida e ignorante!

Ovviamente, a compimento del lavoro, una BELLA DOCCIA! Se non altro, dopo tanto penare l’umana può dire d’aver avuto ben due soddisfazioni:

1) vedere lo scarico della doccia tirare come non aveva mai fatto in due anni e 1/2
2) essersi risparmiata come minimo 50 euro per un idraulico che avrebbe svitato un coperchio, rimosso dei pezzi di polistirolo, richiuso un coperchio e, senza tanti complimenti, allagato lo stesso il bagno (che sempre lei avrebbe dovuto pulire).

Sarà stata pure dura, ma alla fine ne è valsa la pena!!!bluepaw

01-05-08

Indecisione

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Piccola spiegazione a beneficio di chi mi conosce poco: come a ogni gatto, mi piace scavare nella terra. Qui purtroppo mi devo accontentare di quella che trovo nei vasi, che è sempre meglio di niente.
Però mi piace molto anche paciugare le zampe nelle pozze d’acqua, come quelle che si formano quando l’umana innaffia i vasi sui terrazzi.
Da qui l’amletico dubbio: cosa è meglio fare prima? scavare o paciugare?yellowpaw

20-03-08