RIP Pepper

Un altro pezzo del mio cuore se n’è andato.
Pepper, solo 6 giorni fa compivi – compivamo – 15 anni di vita insieme, ma sapevamo che la fine si stava avvicinando. Il fibrosarcoma ti stava divorando dentro, ormai eri ridotta a un mucchietto di pelo e ossa. Guardarti in questi ultimi due giorni, sempre riversa su un fianco col musetto sprofondato nella cuccia, neanche ti reggevi più sulle zampe anteriori, era diventato penoso.
La tua resistenza in questi mesi è stata stoica, ma ormai non aveva più senso: entrambe capivamo che questa vita di totale invalidità non t’apparteneva più.
Addio micia mia bella, non dimenticherò mai la luce che avevi negli occhi ogni volta che mi guardavi… avevamo un rapporto speciale noi due, ti terrò sempre nel mio cuore.
Ora che hai attraversato il Ponte dell’Arcobaleno, torna a giocare con Minnie ❤

Pepper, data di nascita: un giorno x di un mese y del 2002.
Entrata con irruenza nella mia vita il 25-10-2002, ne sei uscita il 31-10-2017.

Ti voglio ricordare così

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RIP Minnie

Si vive pensando che il giorno non arriverà mai.
Invece poi arriva, e l’effetto è devastante.
Per te, dolce micia mia, è arrivato oggi, 11 agosto 2017.
Sei volata sul Ponte, e hai lasciato un grande vuoto nella mia casa, e nel mio cuore.
Ti amo Minnie ❤

Minnie, data di nascita: un giorno x di un mese y del 2001.
Entrata in punta di piedi nella mia vita l’11-11-2001, ne sei uscita l’11-08-2017.

Ti voglio ricordare così

1.126.005 volte GRAZIE!!!

1.126.005 (cliccare sul numero per andare al sito)
Tante sono state le firme raccolte online, e non ci sono conteggiate ancora tutte le firme raccolte su carta.

stop vivisectionUna gran bella vittoria, a cui l’Italia ha contribuito con ben oltre 570.000 firme, cioè più della metà del milione previsto come obiettivo. Evidentemente quando vogliamo, sappiamo sentirci uniti nella perorazione delle grandi cause.
Ora speriamo che tutto questo porti a qualcosa di buono. Il mondo è in continuo progresso, e la vivisezione è in antitesi con ogni forma di progresso che si vuole mascherare con l’alibi della “ricerca”. L’abolizione della vivisezione è il vero progresso, ed è a questo che bisogna mirare.Speriamo che, con questo traguardo plebiscitario, si riesca finalmente a cancellare questa pratica del tutto inutile e crudele.
Grazie a tutti coloro che hanno firmato e fatto firmare!

Il 25 aprile di Olive

Oggi, un anno fa, dopo circa 3 mesi e mezzo di tentativi infruttuosi di farla integrare con le mie bestiacce, riportavo Olive giù nel parcheggio condominiale da dove l’avevo raccolta per farla sterilizzare. Come Giuda, le davo tanti bacini sulla crapetta mentre scendevamo le scale, intanto che soffocavo i timori che potesse cacciarsi in qualche guaio.

Oggi, dopo un anno, è ancora li, vive libera e felice all’aperto com’era abituata dalla nascita, e arriva sempre puntuale all’ora della pappa, che non le faccio mai mancare.

Oggi è il 25 aprile anche per lei, la sua personale Festa della Liberazione.

Auguri a tutti, ne abbiamo veramente tanto bisogno.

2012 in review

Grazie a WordPress per questo report annuale, e grazie agli irriducibili che ancora passano ogni tanto da ‘ste parti a leggere le mie, per fortuna sempre più rare, cazzatelle.

Felice 2013 a tutti!

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 5.600 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 9 years to get that many views.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Cronaca di una mattinata concitata con recupero di felino fuggitivo

Quello che mi è successo stamattina potrebbe tranquillamente diventare la sceneggiatura di una sit-com tipo Will & Grace o Friends giggle
Antefatto: stamattina ho riempito la bottiglia d’acqua per Olive e Batman e l’ho messa fuori la porta di casa, sul pianerottolo, per essere sicura di non dimenticarmi di portarla giù in garage, scendendo per andare al lavoro.
Spiccio tutte le cose che faccio normalmente prima di tornare di sopra a prepararmi, quindi pulire le cassette, dar da mangiare ai gatti, fare colazione etc… fine di tutto, di corsa (sempre de corsa la mattina puff puff! pant pant! caldo ) sopra in bagno aaaaaa… sì bé, insomma… non fatemi scendere in particolari: avete capito, no? giggle
Suonano alla porta!
Ma porc putaine, che tempismo perfetto!!! e mò chi CATS sarà e perché rompe a quest’ora? ma suonare 2 minuti 2 prima, no eh??? bomb
Evvabbé, chiunque sia, mò s’attacca… io me so’ appena seduta!!!
Inizio a sfogliare velocemente facebook sullo smartphone per vedere cosa passa sulle prime pagine dei giornali (embé, ormai è finito il tempo della carta stampata sala di lettura  e poi io sono una che prende molto sul serio le proprie environmental commitments) e d’improvviso sento miagolare, ma forte! miciomiagolo Realizzo che non era nessuno dei miei, era forte sì, ma si capiva che non era dentro casa, e all’improvviso mi s’impennano i pensieri e gli eventi della mattina assumono una fatale concatenazione: la porta aperta per mettere fuori la bottiglia… il campanello che viene suonato… il miàgolo… MERDA, PEPPER E’ SCAPPATA!!! (il pensiero m’è andato a Pepper perché Alex mi stava facendo compagnia in bagno – chi non caga in compagnia… vabbé, la sapete no? rofl – e Minnie col tié che si azzarderebbe ad uscire, e poi lei non miagola così forte).
Insomma, col sangue che mi si era ghiacciato nelle vene, mi appresto a finire quel che stavo facendo e volo giù per le scale, spalanco la porta, guardo fuori, e ti vedo Pepper su un gradino della rampa che mi fissa atterrita.
“Pepper, ma come t’è venuto in mente di uscire fuori??? torna dentro dai, su piccolé, forza!”
Niente, continuava a fissarmi e non si muoveva. Allora vado io e me l’imbraccio… “cavolo però! come sei leggera!!!” Penso vabbé, sarà l’adrenalina che non mi fa sentire il peso. Però era strana… cioè, era lei ma non mi sembrava lei confused … eppure era lei, insomma, a giudicare dai colori, era lei!
Entro in casa, chiudo la porta, mi volto e… CAVOLO, PEPPER! eyes Sì, cioè, Pepper Pepper, la MIA Pepper, affondata come al solito nel cuscino dello schienale del divano.
Ma CATS! se Pepper sta lì, allora tu chi CATS sei???
Faccio un rapido ragionamento, e concludo che non può essere altri che il gatto di Nino, quello del secondo piano.
Volo giù, suono il campanello, lui mi apre la porta (in mutande hide ) e gli chiedo “ma è tuo ‘sto gatto?”, e lui di rimando “e come ha fatto ad arrivare da te???”
“Ah, non chiederlo a me! io so solo che me lo stavo pure prendendo perché somiglia così tanto a una delle mie, che credevo fosse lei!”
Siccome questo gatto sta spesso fuori al terrazzo, e già una volta quest’estate, quand’era piccolino (sapete che non so neppure se sia maschio o femmina?) è precipitato giù facendosi MOLTO male cry , ma ora per fortuna sta meglio, anche se non ha perso l’indole da fuggitivo, Nino ha dedotto che evidentemente dal terrazzo era saltato giù, e poi era rientrato dal portone aperto, solo che non sapendo quale fosse la porta di casa sua, è arrivato su su da me.
Insomma, tutto è bene quel che finisce bene: il gatto fuggitivo è tornato a casa, e Minnie Pepper e Alex hanno tirato un sospiro di sollievo. Sì, perché dovete sapere che, in tutto questo marasma, quando mi hanno visto entrare in casa con questo gatto in braccio, avevano un’espressione a metà tra l’atterrito e l’inCATSato, per la serie “macchecceriprovi??? maancoranonlhaicapitochenonvogliamoaltriintrusitralezampe?!?”
Diciamo che pe’ stavolta j’è annata bene! wink
Però nun se po’ ffà ‘sta vita, alla mia età faint

La cerva Aurora è stata operata!

Ebbene sì, ho appreso ieri la notizia leggendola sul sito dell’Ospedale Veterinario San Michele. Il post dedicato alla triste storia di questa graziosa cerva ha avuto il lieto fine: è stato aggiornato con la notizia del suo intervento e le foto in cui la si può vedere con le sue protesi nuove di zecca, mentre scorazza libera all’interno della riserva faunistica in cui è ospitata, accompagnata dall’onnipresente cervo Filippo, suo grande compagno di giochi.
Sono troppo felice per quest’epilogo!
Purtroppo, Aurora non è che un singolo esemplare di animale selvatico che rimane vittima di un habitat in costante mutamento, reso sempre più a misura d’uomo, incurante della natura che viene distrutta senza pietà. Lei ha potuto salvarsi, molti altri non ce la fanno. Lei è il loro riscatto. Il suo salvataggio, gli interventi che ha subito e che subirà, le protesi che le hanno innestato sono simbolo di quel desiderio di tutela della natura e del mondo selvatico che si contrappone allo scempio di cemento, asfalto e inquinamento che si continua a perpetrare in nome del “progresso”, in una tenzone sempre più aspra e accanita.
Chi vincerà, l’avidità o il buonsenso? l’indifferenza o la consapevolezza? Io tifo per i secondi.
Ringrazio di cuore il Dr. Zeira e tutto lo staff dell’Ospedale Veterinario San Michele che hanno curato Aurora, i volontari del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone che hanno soccorso Aurora e l’hanno affidata alle cure del Dr. Zeira, e tutti quelli che hanno contribuito in qualche modo a concretizzare questo sogno, con offerte di denaro o divulgando l’appello.
Precedenti riferimenti alla storia della cerva Aurora su questo blog li potete trovare qui e qui.

Olive update!

Miao a tutti gli a-mici che ci leggono!
Volevo aggiornarvi sullo stato dell’adozione di Olive. Dunque, l’adozione in realtà non c’è stata. Nonostante gli appelli sparsi ovunque, e per cui voglio ringraziare anche molti di voi che hanno messo a disposizione spazio sui loro blog, siti, pagine Facebook e quant’altro, nessuna di queste iniziative è andata a buon fine.
Rassegnata alla prospettiva di doverla tenere io, in realtà la situazione ha subito una brusca svolta, e non necessariamente in peggio.
Olive era stata chiaramente emarginata dai miei 3 furfanti, che sono rimasti fermi e coerenti nel loro rifiuto di accoglierla sul “loro” territorio. Inutile dire che la micia viveva questa condizione con estremo disagio, autosegregandosi in uno spazio molto ristretto della casa che comprendeva cucina e bagno, temendo i miei gatti e facendo la pipì sui tappetini e le tovagliette che stanno sotto le ciotole delle pappe.
Dopo averci pensato e ripensato a lungo, ho capito che lei era infelice, perché dopo essere nata e aver vissuto da gatta libera per circa un anno e mezzo della sua vita, ora era costretta in una prigione che, seppur dorata, sempre prigione è. I miei erano infelici perché non vedevano di buon occhio l’arrivo dell’intrusa e continuavano a ringhiarle e soffiarle ogni volta che se la trovavano di fronte. Io ero infelice perché assistevo inerme a questo stato di tensione intanto che ripulivo le pipì di Olive.
Insomma, a farla breve, la sera del 25 aprile l’ho riportata giù, nell’area del parcheggio condominiale dove aveva vissuto e dato alla luce i suoi cuccioli prima della sterilizzazione, e dove ha ritrovato un mondo che le era familiare, la cuccia-casetta che noi del palazzo avevamo sistemato in prossimità del mio box auto e il suo amico di sempre Batman. All’inizio è rimasta un po’ disorientata ed è corsa a nascondersi sotto un’auto, ma quando ha capito che vicino alla casetta c’è l’angolo pappa che provvedo personalmente a rifornire ogni giorno, e che può vivere e circolare liberamente in un’area che, a conti fatti, non presenta tantissimi pericoli, è tornata ad essere una gatta felice!
Ora che le giornate sono calde e fa buio tardi, lei se ne va a zonzo, spesso quando scendo la mattina per andare al lavoro, lei è già sparita, e quando torno la sera può darsi che non sia ancora tornata, ma se ha fame, potete giurarci che sta là ad aspettarmi, e se vedeste con che prepotenza reclama la sua pappa! 😉
Batman in questo periodo la lascia spesso da sola perché lui è un maschio giovane che continua ad avere degli “appetiti” che lei non ha più voglia di soddisfare. Quindi lui sparisce per interi periodi, poi magari si fa rivedere quando ha fame (di cibo), per poi sparire di nuovo. E comunque, vederli mangiare dallo stesso piatto mi dà una grande gioia, è una scena che mai e poi mai avrei potuto vedere a casa mia, dove dovevo tenere la ciotole di Olive ben lontane da quelle dei “mostri”.
A casa la situazione è tornata alla normalità: ora che i miei hanno potuto abbassare la guardia, sono tornati alla vita che facevano prima: grandi magnate, grandi dormite, grandi litigate.
Vi metto qualche foto di Olive e Batman a “cena” insieme: notate che, mentre lei tiene il muso affondato nel piatto e non lo alza finché non s’è abboffata come una porcella, lui è molto più guardingo e mi fissa perché è molto diffidente. Non si lascia avvicinare neanche per farsi accarezzare. Lui è sempre stato così, e lo è diventato ancora di più da quando mi vide catturare Olive per farla sterilizzare. Ma bon! io non voglio toccarlo, e men che meno catturarlo. Mi basta vederlo mentre mangia, e ogni volta che torna dopo un periodo più o meno lungo di sparizione, tiro un sospiro di sollievo perché vedo che è ancora vivo!

Olive e Batman a cena

Olive e Batman a cena

Olive e Batman a cena

Olive e Batman a cena

Olive e Batman a cena

OK, il redirect funziona

Avevo qualche dubbio, ma Splinder si è comportato bene e il redirect dal vecchio blog, che da oggi non esiste più, a questo funziona.
Che dire? anche se non curavo più il bloggattaro con la frequenza di un tempo, sapere che non esiste più nella forma in cui ero abituata a vederlo, insieme con tutti gli altri che risiedevano sulla piattaforma di Splinder, mi fa un po’ strano. Ma tanto lo so che non durerà a lungo, le cose nascono, ti travolgono, muoiono e dopo un po’ te le dimentichi. Succede con le persone, figuriamoci con una realtà virtuale!
Comunque sono contenta che il redirect funzioni, almeno così chi mi vuole trovare attraverso il vecchio url ci può riuscire, e non penserà che io ed i gatti ci siamo suicidati insieme a Splinder! 😛