Ipotetica traccia per un episodio di Fringe

E’ mattina. Un uomo si sta svegliando nel suo letto e, mentre si tira su a sedere e prende faticosamente coscienza della realtà circostante, abbassa gli occhi sul suo grembo e il suo sguardo comincia a trasformarsi… da assonnato, a interrogativo, a incredulo, a atterrito… esplode in un urlo terrificante e, mentre l’urlo cresce d’intensità, la telecamera stringe sui suoi avambracci e inquadra due moncherini. Le mani non ci sono più, i polsi sono penosamente recisi, ma non come se fossero stati mozzati con un’accetta… è piuttosto come se le mani si fossero liquefatte, e ancora è visibile un inquietante quanto disgustoso colare di umori.

Dissolvenza, parte la sigla di apertura.

Il fenomeno viene subito portato all’attenzione della Divisione Fringe dell’FBI. Olivia Dunham e Peter e Walter Bishop iniziano subito le loro indagini. Walter è deliziato, non aveva mai assistito a niente del genere e la curiosità di scoprire la causa della fusione delle mani lo esalta e gli fa venire voglia di una pietanza a cui aveva dovuto rinunciare per tutti i 17 anni della sua detenzione nel manicomio criminale St. Claire: un paio di chimichangas pieni zeppi di fagioli, riso, formaggio e macinato di manzo e trasudanti olio di frittura che il figlio Peter forse gli procurerà, o forse no.

Si inizia il prelievo di campioni da analizzare, nello scantinato dell’Università di Harvard c’è tutto un fermento di beute e becker, distillatori, fornelletti, centrifughe in movimento, capsule di Petri, spettrofotometri e gascromatografi. Walter esamina attentamente al microscopio le parti di tessuto fatte reagire con varie sostanze chimiche… è perplesso. Questo caso è davvero ai limiti del razionalmente comprensibile. Walter continua a fare ipotesi e a scartarle. Ne parla con Peter e Olivia, insieme cercano una spiegazione, ma stavolta davvero sembra che non se ne riesca a venire a capo.

Allora decidono di parlare con la vittima del misterioso fenomeno: gli chiedono cos’abbia fatto negli ultimi 3 giorni, chi ha visto, dov’è stato. Dai suoi racconti emergono tante informazioni insignificanti che non li porta da nessuna parte, ma poi… all’improvviso… ecco l’illuminazione! Il soggetto confessa che il giorno prima, per qualche inspiegabile ragione, si trovava nel locale a pianoterra di un condominio di Montesilvano Colle che ospita l’autoclave e il serbatoio di acqua che alimenta il palazzo. In un momento di noia, non avendo niente di meglio da fare, gira la leva del rubinetto che serve ad alimentare l’acqua al serbatoio, interrompendo il flusso che provvede a tenerlo sempre pieno. Col passare delle ore e il consumo dell’acqua da parte degli abitanti del condominio, il serbatoio si svuota, fino a trovarsi totalmente a secco alle 7:45 della mattina dopo, tra il panico generale di tutti gli abitanti del palazzo.

A questo punto, Walter, Peter e Olivia non hanno più dubbi: non v’è soluzione al caso! A tutti i fenomeni, anche quelli apparentemente più inspiegabili, vi è una spiegazione e, soprattutto, vi è un rimedio, tranne che all’imbecillità umana. Anzi, come per una bizzarra legge del contrappasso, scoprono che ad ogni azione da imbecilli, corrisponde una reazione uguale e contraria, per cui l’organo che era stato responsabile di tale azione si dissolve, si scioglie come un cubetto di ghiaccio al sole. Non esiste cura, non esiste rimedio… solo la prevenzione: se non vuoi che una parte di te si sciolga, non fare imbecillate!

L’episodio termina, parte la sigla.

Non pensate anche voi che sarebbe la giusta punizione per tutti quelli che agiscono spinti da un impulso irrefrenabile, senza sapere quello che stanno facendo e ignorando tantopiù l’impatto che la loro azione potrebbe avere su una comunità di persone? Fai un ‘imbecillata, e come per incanto, la parte di te che ha materialmente agito si squaglia, si disfa, senza possibilità alcuna di formarsi nuovamente. CATS, se fossi un uomo, sinceramente comincerei a preoccuparmi, e pure parecchio!
Dite che sono malvagia? naaaaaaa… DEPPIU’!!!purplepaw

21-04-09

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6 thoughts on “Ipotetica traccia per un episodio di Fringe

  1. Non direi affatto che sei malvagia, anzi, gli umani, o perlomeno diversi umani, meriterebbero questo e altro. Mi viene in mente una frase detta da un certo Albert Einsten: conosco solo due cose infinite, l’universo e l’imbecillità umana anche se della prima non ne sono affatto sicuro. Conosco anche un certo G.G che è solito dire che: L’intelligenza dell’uomo ha un limite la stupidità no. Come vedi care Minnuccia è bello essere dei felini anche solo per questo.
    Ciao Minnuccia. Un saluto al mio a-micio Alex (chissà se si ricorda ancora di me) Inchino profondo alla contessina
    (Giorgio gattone nero di Prato)

  2. Sei rimasta all’asciutto? Qualcuno ha davvero svuotato la cisterna?

    Hai una carriera come sceneggiatrice…interessante :-D…anche se trovo strano che qualcosa stupisca quel suonato di Walter ahah
    Pure io sono per la legge del taglione^^
    GF

    p.s. adoro quella foto…ma te l’avevo già detto? muahahah

  3. “della sua morte”? sua di chi??? mammagatta, ma chi hai pensato fosse morto???

    Ciao GG! Certo che ci ricordiamo di te e di tutta la tua “gatteria”!!! 😉 Ogni tanto incrociamo Stellalpina su Facebook 🙂

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