Nutri la Cagna – Parte Prima

… Premetti la spia rossa lampeggiante e feci segno a Steven al grill di abbassare la radio.
“Nutri la cagna!” disse la voce al telefono. “Nutri la cagna o morirà!”
Era Adam.
Quello che voleva che facessi – quello che stava dicendomi – era che era troppo ubriaco, troppo stanco, troppo pigro, troppo coinvolto in qualche squallida avventura personale per venire a occuparsi della sua base lievitante. Si trattava di un’enorme massa schiumosa, a malapena contenibile, composta da uva in fermentazione, farina, acqua, zucchero e lievito, che in quel preciso momento stava sollevando il coperchio – e i pesi che lo trattenevano – di un contenitore da 160 litri, spargendosi sul banco da lavoro su cui si trovava.
“Adam, abbiamo da fare qui!” protestai.
“Digli che io non lo faccio” gridò Steven dalla linea. Si aspettava questa telefonata. “Digli che la lascio morire, se non trascina qui il culo!”
Amico… ho… una situazione… qui. E come… è che non posso. Per favore. Fammi un piacere. Prometto… la cuocio domani sera. Ti prego… nutri… la… cagna.”
“Che cosa c’è di così importante? Che cosa c’è di così importante che non puoi venire?” chiesi, conscio di sollecitare una menzogna…
… Potevo immaginare la scena all’altro capo del telefono: Adam Vero-Cognome-Sconosciuto, il fornaio psicopatico, da solo, nel suo piccolo, lurido appartamento nell’Upper West Side, gli occhi di due misure differenti, dopo trentasei ore di cocaina e liquori, croste bianche agli angoli della bocca, le basette lunghe di due giorni, in piedi, con indosso una camicia ma senza pantaloni, in mezzo a riviste porno e contenitori di cibo cinese… e adesso era senza soldi. Non ne aveva abbastanza per prendere un taxi ed era troppo pigro e fatto per trascinarsi per venti isolati e venire a nutrire la cagna…
“Io non lo faccio!” disse Steven… “Dì a Vinnie di andare a farsi fottere!” (Steven chiama Adam “Vinnie”. Non so perché, forse è il suo vero nome.)
Misi Adam in attesa.
“Ti aiuto io, amico” dissi a Steven. “Da come sembra al telefono, non voglio quel tipo tra i piedi. Tu vuoi veramente vederlo? Nelle condizioni in cui è? Lo sai come diventa.”
“Va bene, va bene” disse lui, brontolando tra sé e sbattendo una bistecca sulla piastra. “E’ l’ultima volta, però. Diglielo. Digli che la prossima volta la lascio morire. La butto nella spazzatura. Il pane lo possiamo comprare.”
“La nutriremo” dissi ad Adam.
Quello che mi ero impegnato a fare era lottare per tirar fuori una massa informe, di una pesantezza massacrante, dal Lexan di plastica; infilarla, dividendola in parti, nel grande frullatore Hobart e “nutrirla” con un miscuglio di acqua tiepida, farina e lievito. Poi avrei dovuto raschiarla via, piazzarla di nuovo nel Lexan, issarlo nuovamente nel suo luogo di riposo e quindi sistemarci in cima padelle e sacchi di patate. Era un lavoro per due uomini che avrebbe seminato farina e materia appiccicosa per tutta la mia cucina pulita, oltre a lasciarci dell’impasto sotto le unghie e sugli zoccoli. Qualunque cosa, tuttavia, era preferibile alla presenza di Adam Vero-Cognome-Sconosciuto nelle condizioni in cui si trovava. Qualunque cosa
… Com’era possibile che questa vergogna di dipendente, cittadino ed essere umano – questo caso da manicomio privo di documenti, di istruzione, di educazione e sporco che aveva lavorato (per circa dieci minuti) in ogni cucina di New York – sapesse mescolare un po’ di acqua e farina e fare una magia?
Qui, gente, sto parlando di vera magia… Vedere il suo pane uscire dal forno; annusarne l’aroma di bontà lievitata così profondamente gratificante, spiritualmente confortante; spezzarlo, rompendo quella crosta polverosa di farina e immergendosi in quell’interno dalla consistenza eterea; assaggiarlo… equivale a sperimentare il vero genio. Le sue pagnotte contadine sono oggetti perfetti, una disposizione di atomi non perfezionabile né da Dio né dall’uomo, che soddisfa tutti i sensi contemporaneamente. Cézanne avrebbe certamente voluto dipingerle, ma avrebbe pure potuto non ritenersi all’altezza dell’incarico…
… Ingaggiare Adam significa procurarsi, per qualche tempo, il miglior pane che io abbia mai assaggiato. Garantisce che i tuoi clienti, esaminando il cestino, esclamino: “Dove avete preso questo pane?” e “Dove posso comprare questo pane?”. Significa anche che la tua vita diventerà un incubo a occhi aperti e che su ogni scaffale delle tue dispense e della tua cucina apparirà una varietà di esperimenti scientifici dall’aspetto sinistro e dall’odore disgustoso: uva marcescente, peperoni rossi in fermentazione, secchi pieni di pezzi di funghi fradici, lamelle e gambi che si decompongono in una venefica fanghiglia nera. Sono tutti destinati “alla cagna” o a uno dei suoi molti rampolli, piccole porzioni di base lievitante che sono state aromatizzate o “iniziate” con una di queste melme primordiali. Le dispense conterranno secchi di base non lievitata nonché porzioni dimenticate di base defunta; i congelatori saranno pieni di pagnotte mezzo cucinate e miscela lievitante surgelata, i pavimenti saranno appiccicosi di impasto. Adam lascia la scia come una lumaca.
Ma lascia anche la “roba”: i più incredibili pani alle olive e alle spezie, al peperone a ai funghi, focacce, schiacciate, bastoncini all’aglio, grissini e brioche…
… A parte tutto, è il migliore nel suo campo: il pane più buono che io abbia mai mangiato… e anche il più caro in termini di costo umano, seccature e preoccupazioni. Assumere Adam Vero-Cognome-Sconosciuto è sempre stato come fare un compromesso – non so se con Dio o con Satana – in genere, però, ne è valsa la pena. Il pane è la linfa della vita e Adam ne è l’improbabile fonte.
Qualcos’altro di cui Dio deve rispondere.

(da Kitchen Confidential di Anthony Bourdain)redpaw

25-04-08

Annunci

8 thoughts on “Nutri la Cagna – Parte Prima

  1. Uhè, buondì se leggi di mattina…e beh, quando dovresti leggere, visto che ci siamo date la buonanotte un’ora fa?
    C’è una luuunga risposta per te dove hai lasciato il commento sui boxini miciosi^^
    Miauuu al Trio

  2. mmm…carucci…che condiscendenza :-///
    Fra tutto quello che riesci a fare nella tua giornata di 28 ore^^ inserisci una mezz’ora (non pretendo mezza vita) da passare a guardare le cose “carucce” nel mio blog^^
    p.s. lo scarichi SP3? io sono indecisa…

  3. ^^^ ti ho risposto di là, ma te la incollo qui:

    “Mmm…non l’avrei mai detto^^…l’acqua chéta ti farebbe a striscioline e l’esibizionista ci starebbe? Perché non ci provi e ti fai filmare? Tipregotipregotipregotiprego *^_^*”

    Quel fetentone mi ha chiamata “pisana” nel commento alla lezione di fiorentino^^…va’ a leggere.
    Se non sai cosa succederà sabato, te lo dico: c’è la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter ^^…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...