Piccoli pensieri pomeridiani

Chi mi conosce e legge questo blog sa che non è mia abitudine usare questo spazio, nato come angolo di buonumore e panacea ai dolori quotidiani, trasformandolo in un muro del pianto, ma stavolta sento che devo fare un’eccezione, perché il dolore che mi stringe il petto da troppi giorni ormai, mi sta sopraffacendo.

Sappiate subito che questo post è lo sfogo di un’anima in pena, perciò, se non avete voglia di leggere, cambiate subito canale e non lasciatevi coinvolgere dai miei deliri. Se leggete e non capite, non statevi a scervellare più di tanto… forse non c’è niente da capire.

Di solito, il momento migliore per farsi assalire dai pensieri esistenziali è la notte, non il primo pomeriggio. Questo è ciò che accade alle persone normali, ma io non sono normale… la notte mi predispongo all’oblio del sonno che è in procinto di accogliermi tra le sue braccia rassicuranti, e questa predisposizione mi aiuta a scacciare i pensieri deprimenti, che però tornano ad assalirmi con una potenza devastante nelle ore del giorno.

Sono stanca, stanca di vedere il dolore che travolge le persone, siano esse da me conosciute oppure no. Sono stanca di vedere una manciata di individui che s’ingrassa sulla pelle dei più. Sono stanca di vedere i più deboli soccombere davanti alla furia devastatrice di chi è più forte e, non pago di quanto possiede già, investe chiunque gli si para davanti con la cieca potenza di una schiacciasassi. E sono stanca, STANCA, di vedere chi faticosamente si rialza da un destino di sofferenza e avversità, ancora una volta pronto ad affrontare coraggiosamente quella vita che gli ha riservato solo sputi e calci in faccia, essere nuovamente preso di mira da questo destino così sfacciato e beffardo, e scaraventato giù, ancora più giù in un abisso da cui sarà ancora più difficile risollevarsi.

Un tempo mi sembrava così facile trovare le risposte ai perché che mi si accavallavano nella mente… perché il dolore? perché forti e deboli? perché prevaricatori e prevaricati? perché privilegiati e derelitti? perché male e bene? La risposta per chi era stata educata secondo i dogmi del cattolicesimo era ovvia… perché su questa terra siamo solo di passaggio bla bla, perché non è qui che si deve compiere la volontà di colui che tutto può bla bla bla, perché le prove dure non ci vengono inflitte senza una ragione, perché la felicità ce la dobbiamo guadagnare… perché LA FELICITA’ NON E’ DI QUESTO MONDO… e ancora bla bla e bla!

Ora però, queste risposte da catechesi spicciola e semplicistica non mi bastano più. Non mi basta più pensare che in un’altra vita ci sarà il premio che compenserà tutto il dolore che abbiamo penato in questa vita. Non mi basta più il contentino della pie in the sky, come amava chiamarla Martin Luther King. Ma quale pie? ma quale sky??? Se proprio mi tocca vivere nella convinzione dell’esistenza di un’entità superiore che governa le nostre vite, non posso fare a meno di immaginarla come un grasso, viscido nullafacente che si diverte a giocare alla lotteria, e che ogni giorno tira fuori dall’urna un numero prestabilito di bussolotti pensando “allora… vediamo un po’ oggi a chi tocca… a te, una malattia mortale non priva di un lungo calvario di sofferenza… a te, una mina anti-uomo… a te, il tuo amico più fedele avvelenato da una polpetta… a te, il tuo bambino molestato da un pedofilo… e tu, ah! con te mi voglio proprio divertire! te la sei sfangata con l’ictus, te la sei sfangata con l’infarto, allora mò ti faccio travolgere da un automobilista! Una bella botta in testa con un bell’ematoma cerebrale, tanto per darti il colpo di grazia, e vediamo se ce la fai pure stavolta!!!”

Ecco, ormai sono talmente disillusa da non riuscire ad immaginare niente di meglio di questo, e mi convinco che è inutile andare in cerca di risposte che non ci sono. E’ stato tutto scritto già da tempo, un copione di cui noi non siamo i protagonisti, ma solo le comparse, una moltitudine confusa e disordinata che crede di avere un ruolo in questa grande commedia che si chiama vita, ma che in effetti è solo un esercito di burattini mossi da un meccanismo che apparentemente funziona secondo una logica razionale, finché non interviene a governarlo una forza assolutamente e totalmente random.

Basta, sono stanca di cercare delle risposte che non ci sono. Sento che le mie spalle forti, che mi hanno sempre sostenuto nei momenti peggiori, cominciano a cedere sotto il peso delle avversità di questa vita così infame, il mio ottimismo mi sta abbandonando e sta lasciando il posto alla depressione più cupa, alle lacrime più salate, agli scossoni dei singhiozzi… sono stanca, tanto stanca. Vorrei che fosse notte per potermi coricare nell’abbraccio ristoratore del sonno, e svegliarmi scoprendo un mondo diverso, più pulito, più compassionevole, più empatico…

E a te, che da 16 giorni sei imprigionato in quel limbo in un letto d’ospedale… tra 17 giorni sarà il tuo compleanno. Quel giorno voglio poterti dare gli auguri stringendoti la mano e guardandoti negli occhi, in quegli occhi chiari, svegli e limpidi che sono impressi nella mia memoria. Tu datti da fare, e vedrai che la sfangherai anche stavolta, alla faccia di quel destino rottinculo che ce l’ha così tanto con te!!!bluepaw

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11 thoughts on “Piccoli pensieri pomeridiani

  1. Concetta cara, io credo che risposte infatti non ce ne siano, penso che tutto quello che ci accade, a noi e a chi vogliamo bene e non, abbia un solo significato e cioè che siamo ancora vivi, esistiamo. E’ banale, lo so, ma è l’unica “risposta” che mi so dare.
    Un abbraccio
    Mariella

  2. …mi stringe il cuore leggere il tuo accorato e guistificato sfogo nel confronto della vita cinica e beffarda, ti comprendo in pieno x tanti motivi che non sto ad elencarti, di dico solo questo, purtroppo non siamo i soli ad essere burattini della nostra vita, devi sfogarti e devi arrabbiarti, perchè tenere tutto dentro poi ci fa esplodere, ma lotta non mollare, la depressione, il male oscuro è dietro l’angolo, stringi i pugni e mantieni la tua sana e bellissima anima libera…un abbraccio

  3. Ho le stesse tue perplessità, troppe volte mi chiedo il perchè e purtroppo non esiste una risposta. Ultimamente mi stavo lasciando sopraffare da questi pensieri e sto cercando di pensarci il meno possibile. Sembrerà una cosa stupida, ma è l’unico modo per darsi e avere un minimo di pace. Non guardo quasi più nemmeno il telegiornale, vorrei come te risvegliarmi domani mattina e avere a disposizione un mondo sereno e tranquillo. Nella vita reale però i sogni non esistono e le ingiustizie la fanno da padroni!

  4. Uno splendido post… duro ma dannatamente realistico… posso solo ringraziare, in questi momenti di passagio dell’anima, che la tua vita sia frequentata da creature che con il solo loro ronfare, rendono più sopportabili e meno taglienti questi pensieri…

  5. Ma Minn!!! Cosa succede? Non puoi farti accadere questo. Il mondo è così, lo è sempre stato. Anche nel mondo animale il più forte mangia il più debole. Anzi, almeno noi umani abbiamo alcune leggi che anche se inefficaci in qualche modo ci proteggono. La natura è crudele e sempre lo sarà. Spero solo che il tuo sia un giusto sfogo e nulla più. Puoi incolpare chiunque di questo, Dio, il fato, la natura ma non cambierà niente, non può cambiare.Quindi datti una bella scrollata. Guarda Alex negli occhi e sono sicuro che, se vuoi, anche in questo sporco mondo potrai trovare qualcosa di positivo. Vorrei dirti ancora tante cose perchè il tuo lamento mi ha veramente colpito, ma non mi piacciono le solite frasi banali. Solo ti dico:” forza min… torna a raccontarci qualche marachella di quel piccolo bandito che ti trovi in casa e che sono sicuro ti vuole un sacco di bene

  6. Di fronte a certe cose non credo che esistano parole e l’unica cosa che mi sento di fare è lasciarti un abbraccio fortissimo…

    Se ti va di parlarne sai che ci sono.

  7. @ tutti: grazie per le parole di conforto e incoraggiamento. Lo so che già il fatto stesso di esistere è impagabile, e che non bisogna smettere di lottare, e che forse è più salutare non starsi a porre troppe domande, ma alle volte il peso diventa davvero insostenibile…
    Vabbé, è un momentaccio.. passerà anche questo, come tutti gli altri!
    Un forte abbraccio a tutti!

  8. Sai che non credo in Dio e lo considero la più grossa bufala che sia mai stata inventata, per cui, di tutti i mali del mondo posso solo incolpare il fato o l’uomo.

    Ma in questo caso specifico non so a chi dare la colpa…
    Spero che ce la faccia, un’altra volta! Un abbraccio

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