Il giocoliere delle bugie

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E’ stata istituita una nuova figura professionale circense: il giocoliere delle bugie. E’ una figura che non lascia spazio all’improvvisazione, ma che anzi, oltre all’abilità acrobatica, richiede un particolare skill: riuscire a non far capire cosa siano in realtà quei birilli che fa volteggiare agilmente tutt’intorno alla sua testa, rapidamente, vorticosamente, e senza farli mai cadere. Oddìo no, ogni tanto qualcuno gli sfugge di mano, ma lui è abilissimo a riprenderlo e a continuare il suo gioco, e tu pensi “bé, vabbé, un piccolo incidente di percorso. Può succedere, no?”
 

E il gioco può andare avanti a lungo, molto a lungo. C’è chi, prima di te, riesce a capire l’inganno che c’è dietro e cerca di fartelo notare, ma tu continui imperterrito a goderti lo spettacolo, e pensi “ma no, ma che dice? E’ solo invidia, perché lui non saprebbe mai gettare così velocemente in aria i birilli e riprenderli al volo con la stessa abilità!” E il gioco va avanti, i minuti passano, e tu rimani lì, rapito, gli occhi sgranati, l’ammirazione crescente.
 
Però, ad un certo punto, scatta come una molla, cominci a provare disagio, senti che in tutto quel che vedi c’è qualcosa di stonato, qualcosa che non riesci a cogliere, che subdolamente ti sfugge. La tua vista, anzi, la tua mente non riesce a mettere a fuoco il grande inganno. Ma in un attimo, avviene il disastro, la tragedia… i birilli precipitano tutti in terra, il giocoliere si gira, si tende, si sforza di riprenderli per poter continuare il gioco. E’ solo una frazione di secondo… in un batter di ciglia torna nuovamente a padroneggiare i birilli, con una rapidità tale che ti fa pensare che l’incidente fosse stato provocato ad arte col solo scopo di alzare la tensione e la suspense, ma questa volta non ti lasci più soggiogare: l’incanto è spezzato, e la verità improvvisamente squarcia il velo di ottusità che fino a quel momento ti aveva obnubilato la vista. Finalmente anche tu afferri la triste realtà: quelli che all’inizio sembravano birilli altro non erano che bugie, cumuli, montagne di bugie, che per tutto il tempo il giocoliere è riuscito a lanciare, far roteare, afferrare e lanciare di nuovo, con rapida destrezza, sicurezza e tranquillità, sfidando la forza di gravità e la fortuna, ma anche prendendosi gioco di te e della tua ingenuità.
 
Con un’ultima contorsione afferra al volo tutti i birilli e saltellando si avvia verso il sipario dietro cui scompare, per ricomparire di nuovo dopo un istante a raccogliere gli applausi dei più sprovveduti, e i fischi di chi invece ha chiaramente visto l’imbroglio. E tu continui a provare un senso di disagio, misto al sollievo per lo spettacolo ormai terminato… grazie a Dio è finito!
 
Ed ecco che la scena si rianima, e qualcuno esclama “oh, guarda! è il turno dei funamboli e dei trapezisti!”, che si cimentano in pericolose acrobazie, sospesi nell’aria nell’arduo tentativo di catturare nuovamente l’attenzione e l’ammirazione di quella parte di pubblico deluso, ma tu ti alzi e te ne vai, pensando che, dopotutto, il circo non t’è mai piaciuto…redpaw

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6 thoughts on “Il giocoliere delle bugie

  1. cavolo e io che credevo che tramite i commenti avrei capito ciò che non avevo inteso dal post… invece mi sono resa conto di non essere l’unica 😦 ma questo non mi trnauillizza… ci vuoi spiegare ti pregoooooooo 😛
    Maluna

  2. Allora… è un post allegorico-catartico che ha preso forma nella mia mente ieri mattina mentre stavo sul terrazzo al sole a spuntare i fagiolini. Ho sentito il bisogno di fermarlo ed ero sicura che per molti sarebbe stato incomprensibile… diciamo che l’ho scritto soprattutto per me stessa.
    Non ci sono riferimenti alla politica, anche se G.G mi ha fatto notare che potrebbe essere una chiave di lettura anche questa: i giocolieri, le bugie viste come birilli, il circo… in effetti potrebbero essere tutte metafore dello scenario politico italiano attuale, e anche passato…
    Questa volta sono stata un po’ kafkiana… date al post l’interpretazione che più vi aggrada! 😉

  3. Sintesi precisa e figurata della situazione politica del Paese.

    p.s. ricorda che se poi qualcuno non fosse d’accordo puoi sempre smentire o rettificare quanto detto 😉

  4. Mi dispiace che sulla tua strada tu abbia incontrato una persona che ti ha portato a “catartizzare” con questo post la bruttura di chi approfitta della fiducia che gli viene accordata. Scritto in modo intelligente e accattivante… ma pur sempre generato da un “tradimento”, mi sembra. Cosa che uno non vorrebbe accadesse mai a un amico.

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