Non l’avrei mai creduto…

Tornando a casa dal lavoro ieri pomeriggio, lungo una strada di campagna, proprio a ridosso della linea di mezzeria (cancellata dal tempo o forse mai tracciata), ho visto che giaceva un gatto morto. Mossa da un sentimento di pietà, ho fermato la macchina e ne sono scesa per toglierlo da lì e adagiarlo nell’erba sul ciglio della strada… un piccolo gesto misericordioso per evitare che venisse ulteriormente sfrittolato (non cercate questo termine sul vocabolario: è un neologismo onomatopeico che mi sono appena inventata che sta per spiaccicato o, se preferite, straziato) da altre macchine di passaggio. Non m’era mai successo prima di rimuovere il cadaverino di un animale morto: o stava già di lato, o si trovava su una strada troppo trafficata per poter scendere a rimuoverlo, o ormai era già troppo tardi e troppo sfrittolato cry

Non avrei mai creduto che potesse farmi tanto male. Sotto quel povero corpicino riverso su un fianco s’era allargata una chiazza di pipì, ormai già assorbita dall’asfalto, la linguetta sporgeva dalla bocca e un occhietto era fuori dall’orbita. Il corpo ormai inerte era ancora tiepido, quindi non era trascorso molto dall’investimento… spero solo che la morte sia sopraggiunta in breve tempo, e che quel povero esserino non abbia sofferto troppo. L’ho lasciato nell’erba, fuori dalla portata di pneumatici stridenti, sono risalita in auto e col volto rigato di lacrime ho rimesso in moto e mi sono riavviata verso casa.

Non avevo mai visto quel micio prima, e non so se fosse un randagio come tanti o il gatto di qualcuno. Era un gatto di campagna, libero di circolare e di andare a caccia di prede, molti l’avrebbero considerato un micio fortunato. Ma ancora una volta si è trattato di un micio che si è trovato a fare i conti con l’ambiente che cambia, l’urbanizzazione che si estende fino ai paesaggi rurali, le automobili e gli automobilisti che sono estranei al suo mondo e ai suoi ritmi, in particolare quegli automobilisti che, trovandosi a percorrere una strada di campagna particolarmente tortuosa, sono convinti di stare a correre la 24 ore di Le Mans. All’improvviso si vedono sbucare davanti un gatto, l’eccessiva velocità renderebbe estremamente pericoloso per loro frenare di colpo o sterzare… meglio andare dritti, dopotutto, è solo un gatto!

Arrivata a casa, ho trovato il solito comitato di accoglienza dietro la porta… ho pensato che i miei mici vivono prigionieri tra le mura di un appartamento e il massimo della loro mondanità sono le uscite fuori ai terrazzi, a scavare la terra nei vasi e a sbirciare attraverso le inferriate dei parapetti quello che succede subito al di là. Nessuno gli ha mai chiesto se sono felici così. Forse lo sono semplicemente perché non hanno conosciuto altro, ma di una cosa sono certa: moriranno, speriamo il più tardi possibile, di malattia o di vecchiaia, coccolati da chi, per tutta la loro vita, ha fatto in modo che non mancasse loro niente, mai.

E adesso, che NESSUNO si permetta di venirmi a dire che per me la vita degli animali ha un valore superiore a quello degli esseri umani, e che ho scritto un epitaffio per un gatto sconosciuto e non ho sprecato neanche mezza parola per il piccolo Tommaso. Io rispetto la VITA e tutti gli ESSERI VIVENTI, e sono convinta che bambini e animali debbano essere ugualmente amati e protetti, perché sia gli uni che gli altri si accostano alla vita con innocenza e fiducia, non possono fare del male a nessuno, ma sono costantemente alla mercé del male, soprattutto quello perpetrato da codardi capaci solo di misurarsi con chi non è in grado di difendersi. Proverò sempre una grande pietà per gli animali che trovo morti sulla strada e per i bambini vittime delle violenze a loro inflitte dagli adulti. Non proverò mai altrettanto per coloro che gli hanno procurato dolore e sofferenza.

Questo post l’ho scritto in memoria di Pepe arcobaleno e Pippo arcobaleno, due mici le cui giovani vite sono state spezzate da automobilisti troppo frettolosi per rallentare. redpaw

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33 thoughts on “Non l’avrei mai creduto…

  1. sei una persona fantastica!!! e ti ringrazio di cosa hai fatto:)

    io ci penso sempre, quando salgo in auto alla mia reazione se vedessi un gatto attraversarmi la strada di colpo…od anche un cane… o qualsiasi animale… sicuramente frenerei, me lo sento…. a dispetto di cosa mi potrebbe capitare inchiodando…
    ma forse bisogna trovarsi nella situazione….
    capisco il tuo star male… e immagino come ti possa sentire dentro….
    e io sono felice di poter commentare un post cosi’!

    ciao:)

  2. Minn… io faccio uguale, soffro uguale, piango uguale e penso uguale…
    E una delle ragioni per cio Martina si trova a far disperare quel pelosone di Kilkenny, è proprio perchè, avvistatala sul ciglio della strada fuori dall’ufficio, non avrei retto e mi faceva impazzire l’idea di uscire dall’ufficio e trovarla “sfrittolata” sull’asfalto… ogni volta che vedo una di quelle testoline abbandonate sulla strada, con le orecchiette che non giocheranno mai più a fare da antenne paraboliche ad ogni rumore… mi si stringe il cuore. Anch’io non ho mai visto quei micetti, non li ho conociuti… ma è un dolore generale, che anche nella vita spezzata di queste piccole creature, legge – purtroppo – la crudeltà, la superficialità e l’arido individualismo che sembra governare il mondo… un pensiero per il piccolino, fortunato che mani pietose abbiano avuto un gesto d’affetto fino all’ultimo… Grazie, Minn!

  3. Non credere, non ci si abitua mai. Ne ho raccolti tanti, sfrittolati e mezzi sfrittolati, ma non ci si abitua mai.

  4. sei stata davvero brava, io al suo posto, avrei frenato bruscamente (o sterzato, dipende)piuttosto che uccidere un essere vivente e nn lo dico cs x dire.
    certo che qst automobilisti meriterebbero di essere al posto del micio, da sperimentare quello che si prova.

  5. Posso quotare tutto. Ricordo quando è successo a me, l’avevo anche raccontato, un paio d’anni fa e lui era uno dei gattini di strada che avevo visto crescere. Nons ei solo brava, in gamba etc. etc. sei soprattutto umana. Ciao Ornella

  6. Ho cominciato a leggere, ma non ce l’ho fatta. Una vita interrotta per disattenzione o per crudeltà è qualcosa contro la quale dobbiamo sempre ribellarci.
    Un abbraccio tra le lacrime
    Nicoletta

  7. Ciao… capisco come ti senti… mi dicono che voglio + bene agli animali che agli umani. Mia madre che faceva volontariato da anni non ha detto nulla quando ha visto che lo facevo x animali, e non per persone come faceva lei, ma sapevo che le dava fastidio. E mi spiace, perchè è mia madre.
    M’affezziono di più ad un micio o a un cagnolone, non ho molta fiducia nela nostra “razza”, egoisti e vigliacchi…
    E’ stato bello quello che hai fatto x il micetto sulla strada, un ultimo gesto, ma fatto col cuore!!!
    Purtroppo in pochi l’avrebbero fatto..
    Un abbraccio grande grande…

  8. Io invece ho continuato a leggere, e fino alla fine ho sperato che tu ricordassi il mio dolcissimo Piip…e infatti mi sono lasciata andare alle lacrime appena ho visto che lo hai fatto. Grazie, grazie per il dolce, tenero pensiero, anche da Piip ormai stella brillante nel cielo.
    Mariella e Romeone d’oro

  9. GRAZIE Concetta !!!!
    Per aver partecipato, anche senza essere riuscita ad esprimere appieno il tuo pensiero ( non tutti riusciamo ad andare oltre la soglia del pudore dei sentimenti,che ci tarpa le ali e ci blocca l’esternazione degli stessi…..) alla VEGLIA per il piccolo TOMMY……
    Quindi non ti devi assolutamente preoccupare che ti si possa in alcun modo criticare : io ho capito perfettamente il tuo riserbo…..
    Passa un Week-end sereno e piacevole, mia cara, insieme al Tuo Trio Peloso ed a presto…..M.C.Francesca

  10. Capitò anche a me, tanti anni fa, di rimuovere un povero micio…
    Piansi per giorni e da allora, quando vedo un micio (vivo) randagio, gli do qualcosa da mangiare…
    Ti abbraccio

  11. Ti capisco veramente e non credo che il tuo discorso sia sbagliato. Solo chi non ha mai avuto un animale può dirti certe cose e mostrare tanto cinismo. Lo so perchè io per prima ho sperimentato un’esperienza del genere. Da quando Pastello è entrato a far parte della mia vita ti giuro che tutto è diverso e ho anche una maggiore attenzione nei confronti degli animali e della vita in generale.
    Io lo chiamo un miracolo e il protagonista è un cane 🙂
    Maluna

  12. Sposo il 24 giugno, e Alessandra non poteva non essere la mia testimone di nozze.
    Anch’io ho pianto leggendo il tuo post, siamo persone che amiamo gli animali, e soffriamo per loro…
    Ti abbraccio forte forte, e ringrazio mia sorella per avermi dato la possibilità di incontrare un’amica dolce come te!!!

  13. Carissima amica, concordo al 100×100 su quello che hai scritto La scena che hai descritto la vivo sulla mia pelle quasi tutti i giorni. Quanti ne ho raccolti dalla strada, quante volte ho trovato mici della mia colonia morti lungo la strada. Credo che chi ama gli animali e soffre per loro ama alla stessa maniera gli esseri umani e soffre per loro, credo che il rispetto parte proprio dagli animali per poter essere poi un buon cristiano.
    Un abbraccio e buon we.

  14. Come potrei non concordare. Spesso penso che gli uomini, almeno, hanno una piccola, piccolissima possibilità di poter cambiare la propria vita, mentre non è assolutamente così per gli animali. [Sky cogliOne]

  15. mi ha messo tristezza leggere questo post, perchè sono cose che ho fatto pure io, vedere queste povere bestiole così …
    ricordo che ani fà, c’ era un gatto sul bordo strada quasi, buttato sotto da poco, e vicino a lui … altri mici che lo vegliavano, che sembrava quasi gli dicessero .. avanti alzati .. andiamo ..
    credo che molto spesso noi umani dobbiamo imparare dagli animali.

    ReyTS

  16. Ciao amica!

    Un caro saluto e un abbraccio

    Cicciuzzo

    Piccolo angelo

    Non più carezze
    sul tuo dolce visino
    non più baci amorosi.

    Non più il tuo sorriso
    ad allietare i giorni
    a chi ti ha donato la vita.

    Cullato dall’amore di una folla
    a te sconosciuta
    ora dormi piccolo angelo.

    Nessun mostro potrà svegliarti
    potrà portarti via
    lontano da qui.

    La stanza dei bimbi
    è per sempre tua
    nella casa dei nostri cuori.

    Cicciuzzo

  17. cara minpepp, la vita degli animali viene sempre posta in secondo piano rispetto a quella di noi umani e per tale ragione ogni volta che vedo per strada quei corpicini senza vita mi viene da impazzire. Non ci credo che una persona non riesce a frenare, ho fatto più di trecentomila km con la mia polo e non è mai successo di mettere sotto neanche un riccio (solo una volta un piccione si è suicidato contro il mio radiatore). E’ vero che i gatti si tuffano contro i fari delle automobili ma, appena ne si vede uno, basta rallentare un pochino, un colpo di clacson e ..via! Io abito su una strada statale di campagna, con conseguente strage notturna di animali. Tre giorni fa è morto anche quel gattino con gli occhi diversi che mi guardava strano (ti ricordi?). Spero davvero che la gente impari ad andare piano con la macchina perchè non ha senso risparmiare 5 minuti quando poi si perde una vita

  18. OT: perchè siete fantastiche, speciali, inarrivabili e insostituibili. Una cosa che ho sempre sostenuto. Ma stamattina quando ho sentito la canzone per radio… ho detto: “E’ proprio così!”. Quaaaaaasi come i pelosi… ;-))))

  19. sai che ieri mentre guidavo verso il seggio….pensavo a te e a questo post?
    e poi dicono che basta un click per spegnere tutto! palle 🙂

    ue’ ma Vik stamattina lo incontro dappertutto!!!

    ‘ngiorno ^_^

  20. Cara Concetta…tu mi conosci sai come la penso riguardo il rispetto per la vita di ogni essere vivente, in particolar modo di quelli più indifesi, quindi potrei fare a meno di dire che sono pienamente d’accordo con ciò che hai scritto in questo post, ma voglio farlo lo stesso. Non è mai troppa la pietà che proviamo per le creature maltrattate e offese, non è mai troppo il risentimento contro chi causa questo dolore!
    baci a te e carezzissime a Minnie, Pepper e Alex.
    Meowwwww da Reyal e da Angel….arf…arf….da Frida

  21. ho un amico che anni fa, prima che lo conoscessi, per evitare un gatto ha preso il muro che stava dietro la curva… quando me l’ha raccontato, gli ho chiesto se a parte aver ammaccato l’auto si era fatto male, e la risposta è stata “il gatto non si è fatto nulla, forse si è un poco spaventato…” e null’altro. ma poi ho saputo in un’altra occasione che ha rischiato di ammazzarsi in quell’incidente.
    non so se avrei la prontezza di riflessi sufficiente per farlo anch’io, è uno dei miei timori principali quando guido fuori città, che mi sbuchi un animale davanti.
    la mia micia piccola l’ho raccolta da una strada trafficata, se fosse rimasta dov’era non so per quanto sarebbe sopravvissuta, pestifera e curiosa com’è.
    sei stata bravissima a fermarti e aiutare quel micio sfortunato.

  22. Hachi, ti ringrazio, ma purtroppo non l’ho aiutato quel povero micio: per lui ormai non c’era più nulla da fare 😦 Ho solo fatto in modo che quel povero corpicino non finisse straziato dalle altre macchine che sarebbero potute passargli sopra…

  23. Mamma mia che esperienza terribile dev’essere stata!?
    Ma purtroppo il mondo va in questa direzione; si uccidono e si buttano nei cassonetti i bambini, come sperare che la gente usi un metro diverso con gli animali? Imporssibile. Cioè si può sperare ma…purtroppo finisce tutto lì.
    Tu pensa che io da bambino vivevo in mezzo ai gatti (ne avevamo una media di 5 o 6); quando nel 1983 ci siamo trasferiti a Torino in appartamento me ne ero portati dietro due. Dopo 15 giorni in cui li vedevo perennemente dietro i vetri ho approfittato di un viaggio dei miei genitori in quel di Trieste dove vivevamo per farli riportare lì all’aria aperta. Credo infatti che nessun piacere umano debba prevaricare le esigenze di nessun animale.
    Ho atteso pazientemente ben 18 anni, passati i quali tornato qui la prima cosa che ho fatto è riprenderne una (abbandonata). Quando cercavamo casa io e mia moglie non guardavamo tanto i vani quanto la vicinanza ad alberi per permettergli di andare e tornare liberamente. Ti confesso che più di qualcuno non ha “capito” questa nostra esigenza. A noi importa che l’abbia capita Niki e sono sicuro che è così visto l’amore e la dolcezza che ci regala tutti i giorni. Poi è arrivata Silvy ma…questa è un’altra storia. 😉
    In sintesi comunque io ritengo la violenza e l’egoismo SEMPRE da condannare, a prescindere; in particolare su bambini, anziani ed animali.
    E detto questo credo di aver espresso abbastanza nitidamente la mia idea su di loro.
    Un abbraccio e complimenti ancora

    Claudio
    Tornando all’argomento iniziale del post

  24. le persone ke nn ritengono gli animali degni della vita sn degli essere spregievoli….noi dobbiamo aiutare questi esserini indifesi ke vengono catapultati x strada …..oppure ki nel periodo della vacanze…x andarsi a divertire abbandonano il loro cucciolo…non sn dei giokattoli ma hanno un kuore e un anima…..AIUTIAMOLI.!!!

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