Sterilizzazione/castrazione: perché farla è meglio

Sterilizzazione/castrazione: perché farla è meglio

Prima di Natale l’amico blogger Cicciuzzo ci aveva lasciato un commento sulla castrazione dei gatti maschi, obiettando che secondo lui non è giusto intervenire sulla natura di un felino "solo" per evitare che questi marchi il territorio in casa, saturandola dello sgradevole odore della sua pipì. A lui rispose per noi l’amica blogger Lalla, postando un commento che nulla toglieva a quelle che sono le nostre conoscenze sulla natura dei felini e perché sia meglio farli castrare (o sterilizzare, nel caso delle femmine) e infatti, per lo sviluppo di questo post, attingeremo a larghe zampe a quanto Lalla aveva scritto.

Tuttavia, prima di addentrarci nella trattazione dell’argomento, volevamo fare una riflessione: abbiamo notato che ogni volta che si parla con un umano maschio di castrare un felino maschio, l’umano salta su come una molla, opponendosi all’argomentazione sostenendo che si tratta di una pratica crudele e contro natura che viene condotta solo per soddisfare l’egoismo degli umani. Probabilmente, e vogliamo sperare, non tutti gli umani maschi reagiscono allo stesso modo, ma a noi finora non è mai capitato di incontrare eccezioni alla regola. Non vogliamo fare del facile psicanalismo, ma non possiamo negare che la cosa ci lascia alquanto perplessi… Comunque, con questo post, speriamo di riuscire a dimostrare che la castrazione/sterilizzazione dei felini è tutt’altro che una pratica crudele e nient’affatto egoista, ma semmai, un atto d’amore verso il nostro gatto.

Ecco quale fu la risposta di Lalla:
"… non é una questione di marcatura del territorio. La puzza é grande ma con grande spirito di sopportazione e per amore del proprio animale si potrebbe arrivare a tollerarla, così come si potrebbe arrivare a tollerare i continui miagolii della femmina. Il problema é un altro: un micio maschio non sterilizzato sembra una tigre in gabbia e trova i modi più improbabili per scappare (garantito per esperienza dalla sottoscritta, é praticamente impossibile riuscire a tenerlo in casa). Il problema é che una volta effettuata la solita fuga, dalla quale rientrerà a sua totale discrezione, il micio:
– avrà riempito ulteriormente il mondo di futuri randagi
– avrà rischiato varie volte di finire sotto una macchina, e sarà stato esposto ad altri pericoli del genere
– avrà lottato con altri maschi, lotte da cui potrà tornare piuttosto malconcio, e bada bene che i gatti a volte si fanno anche molto male
– si sarà esposto alla fiv, alla felv, alla fip, tutte malattie mortali, molto diffuse e facilmente trasmissibili anche attraverso le lotte e gli accoppiamenti con altri gatti infetti, e inoltre anche a una serie di altre malattie minori
– potrebbe cadere vittima di persone di pochi scrupoli
Per la femmina inoltre vale tutto questo oltre a un’altra ottima ragione: una micia non sterilizzata che non può accoppiarsi regolarmente va soggetta a tumori precoci (entro i 4 anni di vita) all’utero e alle mammelle, se invece é lasciata libera di accoppiarsi sfornerà cucciolate a ritmo serratissimo (le gatte possono andare in calore e rimanere di nuovo incinte ancora prima di partorire, a volte, quindi immaginati…).
Vedi, la natura avrà anche deciso che i mici si devono accoppiare, che devono marcare il territorio, ecc. ecc., e se vivessero nel loro ambiente naturale mai mi sognerei di sterilizzarli, il problema é che vivono in un ambiente "umano" che per loro é pieno di pericoli, e da questi pericoli io sento il dovere di proteggerli. Uno dei metodi per farlo é proprio la sterilizzazione."

Ci sembra che Lalla abbia risposto più che esaurientemente alla questione. Vorremmo solo aggiungere alcuni stralci di "vita vissuta" per far capire quali sono i pericoli a cui i gatti potrebbero andare incontro se lasciati liberi di esprimere la loro sessualità come natura vorrebbe.

Innanzitutto ci sarebbe la testimonianza di Zip, ex-micio della colonia felina della Piramide di Roma, da due anni felicemente accasato a Stresa dove vive con altre due gatte, un cane e un’umana che lo vizia e lo coccola come di più non si potrebbe. Questo micio fu ritrovato, ancora cucciolo (quindi frutto di un accoppiamento casuale o indesiderato, come quasi tutti i gatti randagi) con la pancia completamente squarciata… qualcuno (e tralasciamo ogni attributo perché è meglio) si era divertito a prenderlo a calci fino ad aprirlo, e da qui gli venne dato il nome "Zip", perché la sutura che gli avevano dovuto praticare somigliava tanto a una chiusura lampo. Lui non ha avuto bisogno di essere castrato, eh no! perché c’aveva già pensato il maniaco che lo aveva seviziato, perché la violenza dei suoi calci fu tale che, oltre ad aprirgli la pancia, gli procurarono anche una castrazione senza procedimenti clinici.

Poi, ci sarebbe la testimonianza di un’amica della nostra mamy, la quale, prima di Natale, inviò questa e-mail a tutte le sue amiche del forum dei gatti:
"Ieri sera rientrando da Roma ho trovato sotto casa mia una gatta ridotta malissimo, praticamente ridotta alla sola pelliccia, ferita alla coda e con i denti davanti spezzati. La cosa che mi ha fatto più male è che si tratta di un animale docilissimo e fiducioso, che con le ultime energie in corpo faceva la pasta e dimostrava una fiducia disarmante…l’ho caricata in macchina e l’ho portata dal veterinario che mi ha subito confermato che era in uno stato disperato, la respirazione affannosa con la pancia e un battito cardiaco anomalo. Gli ha fatto una lastra che ha confermato una triste realtà: un trauma tale da causare la rottura del diaframma e lo spostamento dell’apparato digerente ed intestino verso i polmoni…il veterinario ha esclamato che nemmeno nei testi ha mai visto un caso del genere. Ma gli occhi di quella povera gatta erano vivi e pieni di fiducia… mi hanno spaccato il cuore.
Le alternative erano di evitarle ulteriori sofferenze con l’eutanasia o tentare un’operazione disperata, con scarse possibilità di successo. Ho scelto di farla operare… L’ho lasciata in clinica, quando sono uscita miagolava flebilmente… L’operazione è fissata per stamattina intorno alle dodici "sempre se ci arriva" come ha detto il vet, il rischio che muoia sotto i ferri è elevatissimo perché è così debole…"

Come si temeva, la micia è morta sotto i ferri. Era troppo debole per poter essere sottoposta ad un intervento. Vittima di un investimento? o della crudeltà dell’uomo che gratuitamente ha deciso di sfogare la sua bestialità su una creatura che non era in grado di difendersi? Non possiamo saperlo, ma sappiamo che ad un gatto non lasciato libero di circolare tra le insidie del "mondo civile" una cosa del genere difficilmente potrebbe accadere. E ancora una volta, le vittime sono sempre i randagi, gli abbandonati o i gatti in amore in cerca di una femmina.

L’ultima testimonianza è della nostra mamy in prima persona. Un’estate di alcuni anni fa si trovava con amici in una locanda di montagna, qui dalle parti nostre. Erano andati a cena e ad un certo punto, tra una portata e l’altra, lei andò fuori a prendere una boccata d’aria fresca. Vide il proprietario della locanda cucinare gli "arrosticini" e ogni tanto allungava un bocconcino di carne a una gatta coi suoi cuccioli, lì nei pressi. Mamy osservò che quei mici potevano ritenersi davvero fortunati a poter stare in un posto così pacifico e tranquillo, lontani dal traffico e dalla confusione, e poter mangiare anche dei bocconcini prelibati. Il "locandiere" (ma lei oggi preferisce definirlo "mostro") le rispose che quei cuccioli si trovavano lì per sbaglio, che la micia sì, era sua (ma sarebbe meglio dire, una gatta che bazzicava quella zona), ma i cuccioli sarebbero dovuti morire. Eh sì, perché a quanto pare, questo sant’uomo, per sua stessa ammissione, aveva l’abitudine di sottrarre i cuccioli appena nati alla loro madre per rinchiuderli in un sacchetto e affogarli da qualche parte. Ma questa volta la micia, fattasi furba, era andata a partorire altrove ed era tornata coi cuccioli solo quando questi erano già svezzati e autosufficienti, e a quel punto Mister Cuore D’Oro non si era sentito di fargli fare la fine che era stata riservata agli altri prima di loro. E adesso, non ci si venga a dire che sterilizzare una femmina o castrare un maschio è un atto crudele e contro natura, perché non lo sarà mai di più che sopprimere dei mici neonati o lasciare che alla mamma venga una mastite per non averli potuto allattare!!!

E per concludere, una riflessione che prendiamo in prestito da un’altra amica della nostra mamy, la mitica Klem: ma voi umani, per caso sfornate un figlio a ogni scopata che vi fate? A noi non risulta anzi, ci risulta esattamente il contrario, e cioè che prendete tutte le precauzioni possibili per evitare le gravidanze indesiderate. Solo che voi di precauzioni ne avete a iosa, ma noi poveri gatti, che precauzioni abbiamo? Avete mai provato a mettere un preservativo a un gatto maschio? Se lo fate chiamateci, che ci vogliamo fare un sacco di risate! E non vi azzardate a parlare di iniezioni contraccettive da fare alle femmine, perché forse non sapete che provocano tumori!!! Se dovete condannarci a morte certa e precoce per non farci figliare, allora riconoscete che è molto più umano e secondo natura farci sterilizzare o castrare!

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37 thoughts on “Sterilizzazione/castrazione: perché farla è meglio

  1. E’ difficile trovare altre parole oltre quello che è stato raccontato…posso portare la mia piccola esperienza: mi occupo di mici stradaioli da anni, tra questi ci sono Titina e Pallino, abbandonati piccolissimi in strada, Titina tolta dalla bocca di un cane, a pochi mesi di vita e con un difetto all’anca andò in calore…i maschi la stavano massacrando, e poi come avrebbe partorito i cuccioli con quell’anca? La raccolsi e la feci sterilizzare…oggi è una micia felice che vive nelle vicinanze del mio garage dove trova sempre riparo e cibo e insieme a lei c’è Pallino: lui è un maschio, vive fuori…forse non serve sterilizzarlo….ma i fatti mi hanno convinto a cambiare idea, appena raggiunta la maturità ha iniziato a lottare con altri gatti tornando ogni volta più malconcio: con un morso ha avuto un ascesso alla guancia, si è allontanato per settimane ed ha contratto le peggiori infezioni, è stato investito durante una lite con altri maschi ed infine è ritornato moribondo.. nemmeno il vet credeva che si riprendesse, ma ce l’ha fatta ed oggi che è un micio castrato, vive con Titina dalla quale è inseparabile senza più allontanarsi o ammazzarsi per una femmina. Mi occupo anche di mici più sfortunati, spesso forestici e ne vedo di tutti i colori: gatti con gli occhi cavati, con ferite e morsi profondi, ammalati di aids felino o leucemia felina… e le femmine, che pena! Incinte in continuazione, sfiancate da cucciolate continue, con micini affamati e malati, stremate alla ricerca di cibo, senza un riparo dal freddo, dalla pioggia, dal sole cocente….e i cuccioli man mano che crescono diventano altri maschi massacrati e altre femmine sfiancate da parti continui…continuerò a far sterilizzare quelli che potrò perchè è un gesto d’amore e nei loro confronti.
    Lorella

  2. ciao Minnie, Pepper & Alex, è fantastico che siate riuscite a fare una pagina così bella e convincente! Che dire mi picerebbe metterla anche nel sito de I Gatti di Pescara, stavo appunto pensando proprio oggi che è necessario mettere degli aggiornamenti sulla sterilizzazione, a fine gennaio e in febbraio c’è di nuovo il calore di molti mici.
    Ovviamente per metterlo sul sito I Gatti di Pescara dovrebbero essere d’accordo tutti glia autori citati, noi li metteremo tutti con i loro link, più si da visibilità a qs info meglio è, giusto?

    Miagolosissimi complimenti,
    I Gatti di Pescara

  3. Direi che sono già state spiegati molto bene tutti i motivi a favore della sterilizzazione/castrazione. Non saprei che altro aggiungere, se non il fatto che se vivessimo nel migliore dei mondi possibili (scusate la citazione, ma sono una fan di Voltaire), i cuccioli indesiderati o casuali avrebbero la possibilità di vivere secondo la loro natura. Dato che così non è, tocca a noi, esseri pensanti, ridurre il randagismo. Credete che sia facile dare in adozione tutti i cuccioli che si presentano ad ogni stagione? Gli appelli sono tantissimi.
    Io ho accolto a casa mia Zip, che nessuno voleva proprio a causa della cicatrice. Adesso è un gatto vivace e rombiballe, degno compagno di giochi delle altre due miciotte adottate in precedenza e di un cane.
    Ma nella prossima stagione quanti nuovi cuccioli saranno esposti ai rischi delle auto, delle malattie e del sadismo umano?
    Nicoletta

  4. che dire??? sottoscrivo in pieno! di mici randagi ce ne sono già troppi in giro, non è il caso di metterne al mondo altri.
    Ben venga la sterilizzazione/castrazione, che per altro non è nemmeno troppo stressante per i mici, che si riprendono subitissimo. Hanno ben altra tempra della nostra! E poi cmq è un intervento per loro indispensabile, chi vorrebbe condannare la propria micia a un tumore o il proprio micio a farsi fare a brandelli dai rivali???
    Io sono al 100% pro sterilizzazione.
    Alemaggie

  5. Concordo al 100% con ciò che è stato scritto a proposito dell’utilità della sterilizzazione dei nostri amici. Ribadisco il concetto che “dobbiamo” fare tutto quello che umanamente siamo in grado di fare per evitare ai gatti le esperienze negative ( per usare un eufemismo) che l’estro degli animali comporta, come già spiegato, cucciolate che faranno una brutta fine, ferite, morsi, malattie gravissime. Personalmente non mi è mai passato per la testa di castrare i miei gatti maschi “solo ed esclusivamente” per evitare la puzza della marcatura ma per proteggerli da tutti i pericoli che la condizione di “intero” li sottopone! E’ ovvio, come già spiegato dalle amiche, che se le condizioni di vita fossero diverse, cioè ottimali secondo gli standard felini…e NON ottimali solo per gli standard umani, di certo non dovremmo farli operare, ma ricordo a tutti che è stato “l’essere umano”  a far arrivare all’umanità in queste condizioni ( piccolo esempio; il traffico sulle strade sempre più pericoloso, non c’è mattina che andando al lavoro non veda un gatto investito…. 😦 perciò va da sè che avendo creato tanti pericoli per la popolazione felina abbiamo l’obbligo di proteggerla come possiamo, prevenendo i problemi, ovviamente! La sterilizzazione è  veramente un gesto d’amore, di sensibilità e di comprensione !
    Trilly

  6. Forse sono il primo uomo che scrive a favore della castrazione e sterilizzazione degli animali in liberta’, La mia compagna e’ stata molto esaudiente e concordo pienamente sul suo scritto, Augusto

  7. Concordo pienamente con te, Concetta! E anch’io ho notato questa
    ostilità nei confronti della castrazione del gatto maschio in quasi
    tutti gli uomini che conosco !  Ne ho parlato con la mia vet anni
    fa, prima di sterilizzare il mio Nerone, e lei mi ha spiegato che non
    dobbiamo pensare ad un gatto maschio come a un uomo: il gatto non cerca
    il piacere sessuale ma obbedisce solo ad un istinto atavico di
    accoppiamento che lo rende inquieto e terribilmente frustrato se non
    riesce ad accoppiarsi. Con la castrazione il gatto non diventa
    “impotente” ma semplicemente gli passa questo bisogno impellente
    che,  come ha già espresso magistralmente Concetta,  lo porta
    ad andare incontro a molti pericoli, oltre che a contribuire al
    sovrappopolamento felino.
    Annina

  8. Sinceramente nn ho mai avuto gatti e solo da 7 mesi convivo con un amico a quattro zampe… il mio cucciolo Pastello. E’ un amore ma è ancora troppo piccolo per pormi dinanzi a questa scelta. Quando accadrà tra un po’ deciderò il da farsi anche se propendo per il no e penso che questo problema per un cane sia un po’ diverso… o sbaglio? Maluna

  9. carissime,
    grazie del post! La prossima settimana o anche prima, vedremo, cercherò di metterlo – sicuramente. Sarebbe anche interessante mettere tutti i commenti ma credo che sarà un pò complesso… ma magari ci proviamo.
    Un carissimo miaow,
    I Gatti di Pescara,
    Angela  

  10. Non sopporto i moralismi e le frasi fatte.Le dicisioni devono essere prese secondo necessità e non secondo come ci pacerebbe fosse la realtà.quindi ritengo giusta la decisione di castrare o sterilizzare anche perchè da ciò che ho visto i piccoli si riprendono subito e benissimo.Posso postare la storia dell’arcobaleno? un grande bacio cinzia

  11. Cara Concetta, hai esemplificato perfettamente quello che volevo dire. Quando parlavo di “persone di pochi scrupoli” era proprio a storie del genere che pensavo, e anche agli animali che vengono catturati e che finiscono nei laboratori di vivisezione.
    Avrei una piccola aggiunta. Ci sono persone che non vogliono sterilizzare il proprio gatto perché comunque, per quanto semplice e di routine, si tratta sempre di un’operazione, con tutti i rischi che qualsiasi intervento comporta. A queste persone vorrei dire che il rischio é veramente inesistente se si ha l’accortezza di affidare il proprio piccolo amico a un veterinario in gamba, e non a uno dei tanti macellai che ci sono in giro.

    @Gatti di Pescara: per quanto riguarda il mio commento, che é parte del post, ritenetevi liberi di metterlo pure sul sito insieme al post stesso ^^
    Lalla

  12. Concordo anche io su tutto. Ho avuto mici non castrati (pochi, mi pare uno o due) e mici castrati (e micie sterilizzate) e devo dire che nel primo caso mi sembrava che i mici soffrissero parecchio non potendo uscire di casa. [Sky One] PS: quindi contate anche me oltre ad Augusto! 🙂

  13. @ Lorella: grazie per la tua testimonianza! Sappiamo bene quanto tu sia coinvolta in prima linea, il coraggio che mostri e i sacrifici (non ultimi, quelli economici, visto che paghi tutto di tasca tua!) che fai per offrire una vita lunga e dignitosa ai mici che gironzolano attorno casa tua (e se lo fanno, un motivo dovrà pur esserci, no?!?)@ I Gatti di Pescara: vi abbiamo già fatto avere il post per e-mail. Siamo d’accordo, perché le cose cambino è necessario informare, informare, informare!!!@ Nicoletta: che altro dire? Zip non avrebbe potuto essere più fortunato, mai guai a te se lo redarguisci quando tifa per la Roma! ;-)@ Alemaggie: non avevamo dubbi sulla tua sensibilità sull’argomento!@ Trilly: esatto! è questo che la gente non vuol capire! L’attuale habitat NON è quello idoneo alla natura di noi mici (e neanche a quella degli umani, se ci pensate bene)!@ papy-Augusto: ce ne dovrebbero essere di più di papy umani come te!@ Annina: diremmo che la differenza tra un maschio felino e uno umano sia sostanziale, anche se, ahimé, ci sono ancora troppi umani che agiscono spinti dall’istinto, piuttosto che dal piacere… noi faremmo castrare pure quelli! ;-)@ Maluna: come ti abbiamo già risposto sul tuo blog, non sappiamo se le implicazioni per i cani siano i medesimi di quelle per i gatti… nell’ambito delle conoscenze dei nostri umani sentiamo che anche per i cani si propende più per la sterilizzazione che il contrario. L’unica cosa che ci sentiamo di consigliarti è di prendere più informazioni che puoi: dal tuo vet, dalle tue conoscenze che hanno un cane, dai forum su internet, presso i canili… è così che i nostri umani hanno acquisito le conoscenze che prima non avevano.@ Cinzia: dopo aver letto il tuo commento ci è venuto istintivo esclamare "oh cazzo!" (bé, non a noi, alla nostra umana!). Brava! nella vita bisogna essere concreti! I moralismi e le frasi fatte non aiutano a migliorare lo stato delle cose e lasciano il tempo che trovano. Per quanto riguarda la leggenda dell’arcobaleno, come ti ha già scritto la nostra mamy sul tuo blog, accomodati pure!@ Lalla: se fossimo umani ti scriveremmo "smack!", ma siccome siamo gatti, ti facciamo tanti meeoooowww, frr frrrrr!!!@ Sky: non chiederci perché, ma in cuor nostro sapevamo già che tu ti distingui dalla massa, forse perché conosci i mici, o forse perché ti informi, o forse per entrambe le cose. E comunque siete già in tre: tu, Augusto e il marito di Lorella. Allora qualche speranza c’è ancora?!?Cari amici, grazie a tutti per il vostro apporto. Dal canto nostro, vorremmo sottolineare solo una cosa: il rifiuto di certe cose ovvie in genere deriva da due diversi tipi di ignoranza: quella di chi "ignora", e contro questa forma si può fare ancora molto con l’informazione, e quella di chi "se ne frega" ("ma tanto sono solo gatti", piuttosto che "ma tanto sono solo bambini delle favelas"!). Quest’ultima forma di ignoranza è la più subdola e pericolosa, da cui tutti, umani e animali, dobbiamo imparare a difenderci!E comunque speriamo di raccogliere ancora altri commenti e testimonianze: da Klem, Stefania, Gisella, Dodò… da tutti quelli che hanno tanto da insegnare, e da chi ha imparato tanto!Fusa e leccatine affettuose a tutti!Minnie Pepper & Alex

  14. Qui da noi quando vai al RSPCA o al gattile e vuoi portarti a casa un gatto per salvarci la vita devi pagare circa $140. Un po caro? Si ma pero incluso in questo prezzo c’e anche un voucher per la la sterilizzazione/castrazione . Quando il micio e’ grande abbastanza porti il voucher al vet e l’oro fanno la sterilizzazione. Quindi e’ una cosa obbligatoria. Un’altra cosa che e’ incluso nel prezzo, ed e’ anche una buona idea, e’ il micro-chip.Siamo contenti che vi piace il nuovo look del blog  l’unica cosa che a noi non piace e’ i drop down comments,  mamy voleva mettere il popup ma non c’e riuscita e allora ha dovuto lasciare cosi. Ci dovremmo abbituare!  Tante leccatine da parte mia e bacini da mamy.

  15. Non ho letto tutto il tuo post, perchè quando ho capito i contenuti ho preferito smettere, altrimenti poi non dormo di notte ed ho gli incubi. Posso solo dire di essere d’accordo con Lalla: quando un gatto vive in casa, nel mondo umano insomma, la castrazione o sterilizzazione che sia, credo sia indispensabile, più che altro per una sicurezza del gatto stesso. Un grande abbraccio gattoso ^_^

  16. Hai perfettamente ragione ma…un ma ci deve essere sempre…da me non esistono veterinai dell’asl, io non ho ancora disponibilità economiche e penso che non sia giusto che un veterinaio per una sterilizzazione o castrazione si prenda dai 100 euro in su. Io naturalmente ho fatto castrare i miei gatti, quelli di casa, ma non posso permettermi di farlo con gli altri 8 gatti del giardino…no, non posso proprio purtroppo! PS: la gattina è tornata, stamattina saltellava nel giardino e faceva le fusa come se niente fosse successo. Non sai che spavento mi sono presa…purtroppo le macchine prendono di mira questi gattini come se fossero delle palle da biliardo!

  17. Per Alessandra 72Ciao Alessandra, capisco perfettamente i Tuoi problemi. Considera però che se sei Tu a nutrirli poi ti aumenteranno anche le spese per il cibo, si ammaleranno spesso e continueranno a venire nel Tuo giardino anche altri gatti dall’esterno. Nn so di dove Tu sia, nn ci sono associazioni che potrebbero venirTi incontro almeno per uno sconto?  Alcune associazioni hanno convenzioni. A Pescara, mi hanno detto che la ASL sterilizza gratuitamente solo 2 gatte a colonia all’anno, il che se ci pensi bene è assurdo, poi Ti fanno aspettare tantissimo per l’appuntamento – praticamente nel frattempo i micini nascono! e poi tanti altri problemi… insomma tra le persone che conosco io nn ce li porta nessuno alla ASL, tutte fanno privatamente da dei vet di fiducia che sono diponibili a venirti incontro (lo so che nn è giusto e anch’io spero che le cose cambino). so che è un grande impegno – anche economicamente – ma se non cominci il prima possibile le sterilizzazioni sarà sempre più difficile, te lo posso assicurare.Un caro saluto,Angela

  18. Vorrei aggiungere solo una cosa.  Nella mia provincia, Verbania, i mici provenienti dal gattile vengono dati in adozione solo dopo essere stati sterilizzati/castrati a cura delle ASL.  Olivia infatti mi è stata "consegnata" quando ancora aveva i punti.  Ennesimo esempio di un’Italia a due velocità, oppure è solo una provincia più fortunata? Pepe, arrivata da Firenze, è stata sterilizzata dalla stessa vet che segue il gattile di cui sopra, ma con la nuova procedura microchirurgica.  La spesa per me era stata decisamente contenuta.  Per Zip, purtroppo, è andata diversamente.Nicoletta

  19. Non posso che sottoscrivere quanto hanno già scritto Nicoletta, Lalla, Lorella, Concetta… in passato mi sono battuta e mi batto tuttora in favore della sterilizzazione, talvolta raccogliendo pesanti derisioni e offese gratuite…già, perchè molti non hanno neanche una lontanissima idea di cosa sia la vita di un gatto randagio, dei pericoli e delle cattiverie a cui è esposto, per non parlare delle malattie, sempre più diffuse e orribili. Ed ecco allora chi sostiene con convinzione:" I gatti sono animali liberi…" "Meglio un giorno da leone che cento da pecora…" , dimostrando una totale ignoranza della realtà delle cose e ostinandosi a non vedere ciò che è sotto gli occhi di chiunque: gatti investiti, colonie di disperati, gattili stracolmi. Che dire? Sterilizzare un gatto è contro natura? e vivere come vive la quasi totalità dei randagi non lo è infinitamente di più? Morire di stenti e di freddo è invece in linea con le leggi naturali?Non so se arriveremo mai a far sì che ogni creatura che viene al mondo sia, se non desiderata, almeno accettata e benvoluta , ma cerchiamo di raggiungere questo obiettivo controllando responsabilmente le nascite, per piacere. Stefania

  20. @ Loren: grazie anche a te per la tua testimonianza, doppiamente preziosa perché ci dici come funzionano le cose in Australia. E’ proprio il caso di dire che tra di noi c’è un OCEANO! 140 $ non sono tanti, se pensi che qui da noi il prezzo medio per un intervento di sterilizzazione di aggira sui 100 €, e non include il microchip, che è un’ottima idea ma, ahimé, non obbligatorio qui da noi!@ Belynda: comprendo perfettamente che tu non sia riuscita ad andare avanti nella lettura. Racconti così a me non causano incubi, per fortuna, ma tanta rabbia e un senso di impotenza e frustrazione, oltre alla commozione.@ Alessandra: so bene qual’è la tua situazione ed è già una cosa importante l’aver fatto sterilizzare Ninni e Pippo, però anche quello che dice Angela non è da sottovalutare. Pensa se sin dall’inizio avessi fatto sterilizzare mamma micia… oggi forse nel tuo giardino non ce ne sarebbero 8 da sfamare, che col passare del tempo potrebbero diventare 12, 16, 20… Comunque mi rendo conto che per i gatti di strada il discorso diventa ancora più soggettivo, soprattutto se si vive in una località dove il fenomeno del randagismo è del tutto ignorato dalle autorità e le strutture sono completamente inesistenti, dove quindi tutto è lasciato alla buona volontà del singolo.@ Emerson: buon weekend anche a te!@ Nicoletta: sicuramente è un’Italia a due velocità. Te l’ha raccontato Klem che, anche senza finire in Romania, pure qui da noi ci sono sindaci che ordinano la soppressione di randagi, cani o gatti che siano? A Lùcoli (AQ), proprio qui, nella mia Abruzzo dei parchi nazionali e delle riserve naturali, il cuore verde d’Europa! La differenza tra questo sindaco e Basescu è che in Romania c’è una legge che ordina "Sopprimeteli!", in Italia che una legge che ordina "Salvaguardateli!", ma quello li fa sopprimere lo stesso!!!

  21. carissimi Minnie, Pepper e Alex,avete visto che abbiamo pubblicato il Vs post?direttamente con un link in home-page, è la prima cosa che si vede! Grazie mille! ci sono tutti i link di collegamento ai vari blogger, però abbiamo notato che manca proprio il link a qs splendido blog: provvederemo quanto prima!Saluti miciosi,I Gatti di Pescara=^..^=Angela

  22. Ciao carissime!!Sono tornato!Come va?Eccomi quì dopo un periodo di mancata ispirazione,avevo il mal di blog :-))Volevo semplicemente salutarti per la prima volta in questonuovo anno augrurandoti e augurandoci tutti che sia moltomigliore del precedente!Un’abbraccioCicciuzzo

  23. Come sempre, non c’è nulla da aggiungere a quello che hai scritto nel post sulla sterilizzazione!!! Tutto sacrosanto!
    Buona settimana e perdonami se ti mando un’immagine canina nel blog dei tuoi gattoni ma…..è troppo carino!!!!!!

  24. Le strutture non esistono. Pensa che non ci sono neanche i canili…sono tanti i cani che vanno in giro per la città abbandonati, malati, in cerca di cibo. Tutti o quasi li ignorano…figurati i gatti. Si, è vero avrei potuto far sterilizzare la mamma gatta ma…non si fa prendere. E’ libera e randagia, si avvicina solo per il cibo ma è sempre molto “prudente”. Mi sono informata e mi hanno suggerito di darle delle pillole…ma le faranno bene? Cmq proverò ad informarmi dal mio veterinaio, magari ci sono delle convenzioni ed io non sono informata. Almeno cercherò di aiutare i piccoli. Ci provo.
    Baciiiii

  25. Ciao Concetta, arrivo anch’io a lasciare un commento. Oltre a condividere in pieno tutto ciò che avete scritto, aggiungo solo che anche a me come a Setfania, sono capitate le persone che dicono “Meglio un giorno da leoni, che…”. A queste persone vorrei tanto far vedere in che condizioni ho raccolto due poveri mici appena investiti la scorsa settimana, naturalmente chi li ha investiti ha proseguito diritto. Io e mio marito ci siamo fermati e io ho potuto solo raccoglierli e posarli sull’erba, perché almeno le macchine non continuassero a fare scempio di quei poveri corpicini.
    Il secondo che ho raccolto era un maschio intero, che dite… ha vissuto “secondo natura”??
    Scusate la crudezza del commento, ma sono stata davvero malissimo!!!
    Un bacio a Minnie, Pepper e MicioAlex

  26. ciao, mi vedo d’accordo, tant’è che tra circa una settimana toccherà a Tomas, abbandonare i “gioielli di famiglia”. Abbiamo aspettato un po’ per fargli acquistare peso sufficiente: il piccolo di casa, soprannominato “la gazzella” poichè ha le zampe molto lunghe ha raggiunto la maturità (e ne sa qualcosa Oliver, che viene ogni tanto scambiato per una femmina) e mi pare sensato castrarli. ti faccio sapere appena sarà fatto. un bacino ai 3 “piccoli”

  27. Sottoscrivo pienamente tutto quello che avete detto. Io ho appena sterilizzato i miei due gatti: Ernesto e Camilla e sono stati benissimo da subito. I giorni prima Erni ululava come un pazzo e correva per la casa senza sosta. Ho litigato con mio suocero il cui commento è stato: dici tanto di amare gli animali e poi gli tieni in casa e fai subire loro un’operazione che li snatura.
    Stamperò tutti i vostri commenti e gliali schiaffo in faccia!! Ci sono rimasta molto male, xché io credo di avere sempre cercato di fare il loro bene, se non li prendevamo noi chissà che fine avrebbero fatto, nella migliore delle ipotesi l’ENPA, che cmq non voleva prenderli. Certo che la loro natura sarebbe stare liberi, ma come ha scritto bene qc la loro condizione naturale, nella socità odierna non esiste più. E una volta che vivono in casa sicuramente non stanno bene ad avere degli istinti e non poterli sfogare!!
    Ciao a tutti
    betta (da Akela)

  28. ciao e complimenti per questa pagina. La mia micia grande è stata sterilizzata dopo il primo calore, la piccolina sta per iniziare… purtroppo nel frattempo le mie condizioni economiche sono peggiorate, ma cercherò di provvedere appena possibile. per intanto la tengo al riparo dai pericoli e da una gravidanza che sarebbe troppo giovane per affrontare, poi vedremo!
    le due pesti, per inciso, sono due frutti di cucciolate indesiderate di altre gatte, la prima adottata prima ancora che nascesse per impedire la soppressione di tutti i piccoli (che purtroppo però sono poi morti di malattie varie entro i 6 mesi di vita, non avendo ricevuto nessun tipo di assistenza sanitaria) e la seconda raccattata per strada quest’estate. La piccolina è identica al tuo micio che sta a destra guardando lo schermo!

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