‘A *guapparìa* felina ischitana

‘A “guapparìa” felina ischitana


Scetàteve guagliune ‘e malavita! ve vulimme raccuntà ‘na storia bell’assaje! Lo scorso weekend i nostri umani sono stati in vacanza a Ischia. Volevamo raccontarvi alcune delle belle cose che hanno visto ma… non vi racconteremo né delle località che hanno visitato durante il loro giro in auto dell’isola, come Punta Sant’Angelo o gli scorci paesaggistici deturpati dalla speculazione edilizia, né del Castello Aragonese con le sue chiese sconsacrate, i suoi terrazzi panoramici e il Cimitero delle Clarisse, né dei lussuosi caffé o delle boutiques alla moda che c’erano lungo il corso di Ischia Porto, e nemmeno della batostata che hanno preso al ristorante… noi vi racconteremo dei gatti che hanno incontrato!


Il primo fugace incontro non si è fatto attendere, giacché è avvenuto proprio mentre, con la macchina, entravano nel parcheggio dell’hotel: un bellissimo gatto bianco e grigio tigrato ha attraversato loro la strada, andando a tuffarsi nel verde dei giardini dell’hotel. Subito mamy l’ha battezzato Ciro, ma nonostante sia scesa subito dalla macchina per andare a chiamarlo, di lui già non v’era più traccia! S’era dileguato tra le palme e le bougainvilles, forse era già passato nella proprietà confinante, e quella è stata la prima e ultima volta che l’hanno avvistato. In un attimo mamy ha capito come stavano le cose: doveva trattarsi del gatto che va a fregarsi il mangiare nelle cucine degli hotel e dei ristoranti, sempre in fuga per non farsi cogliere con le “zampe” nel sacco, e da qui l’appellativo che gli ha poi affibbiato: Ciro ‘o Fuggitivo!


Il secondo incontro l’hanno avuto quella stessa sera mentre, di ritorno dalla cena al ristorante (quella della batostata!), davanti ad un negozio che vendeva abiti da mare, pellicole fotografiche e souvenirs, hanno visto altri tre gatti: due neri (uno grande e uno più piccolo) e una bella tigrata con gli occhi azzurri come il mare. I neri non si sono lasciati avvicinare, persino la signora del negozio che gli dà da mangiare ha detto che non si fanno toccare nemmeno da lei, invece la femmina tigrata si è lasciata accarezzare a lungo, mentre faceva le fusa per il piacere. Anche per loro non è stato difficile trovare subito il nome: Cettina Occhi Dosce, Pasccale ‘o Mariuolo e Gennaro ‘o Fietente. Pasccale, il più grande dei due neri, all’inizio veniva chiamato Pasccale l’Americano perché anni addietro s’imbarcò clandestino su un transatlantico ed emigrò a Brucculino (Brooklyn – n.d.t.). Fece fortuna, ma non pagò mai le tasse e siccome l’evasione fiscale in America è un reato molto grave, per non fare la fine di Al Capone dovette fuggire dall’FBI, che aveva avviato una “caccia al gatto” fino all’ultimo miagolio, e tornare, sempre clandestinamente, in Italia. Adesso vive da latitante a Ischia e si è dovuto cambiare il nome in Pasccale ‘o Mariuolo.


Il giorno dopo i due umani hanno fatto conoscenza con i gatti del Castello Aragonese, gatti molto raffinati e dai modi ricercati, noblesse oblige! Il primo che hanno visto è stato un gattino nero, piccolo e smagrito e per questo chiamato Ferdinando ‘o Piccirille. Invano mamy ha cercato di avvicinarlo per accarezzarlo: lui era sempre più lesto a fuggire, anche se lei cercava di sorprenderlo da dietro. Avrebbe voluto dargli qualcosa da mangiare per quanto era magro, ma non aveva niente di commestibile con sé, per cui ha cercato di dargli dei pezzi di un fico colto da un albero lì sulla terrazza del Castello stesso ma, a parte il fatto che i gatti non mangiano i fichi, quello era una vera fietenzìa: piccolo, duro e sciapito! Persino la nostra umana l’ha assaggiato e l’ha sputato!


Poi, sempre lì al Castello, c’è stato l’incontro con la signora della dimora gentilizia: Donna Brigida, come la canzone “tazz’e café parìte: sotto tenìte ‘o zucchero e ‘ncoppa amara site”! Bella e altezzosa, non si è mossa da sotto il cespuglio di oleandro dov’era rifugiata, nemmeno per farsi fotografare. La signora tedesca che stava lì per illustrare la cripta ai turisti e che dà da mangiare a Donna Brigida e ai suoi figli, ha dato loro dei croccantini per convincerli a venire fuori a farsi fotografare, ma mentre i figli si sono lasciati tentare lei, Donna Brigida, non ha fatto una mossa… una vera nobilgatta!


E questi invece sono i due rampolli di Donna Brigida: la bianca pezzata è Rachelina, mentre il tigrato è Camillo. Quantunque non fossero superbi come l’altera genitrice, erano tuttavia molto diffidenti e mentre mangiavano, tenevano un occhio sui croccantini e uno su mamy, per essere pronti a fuggire al primo tentativo che avesse fatto di toccarli. E mamy, che è persona di rara sensibilità, per non farli diventare strabici si è sbrigata a fotografarli e ha tirat’ innanz.


Ma l’incontro più interessante è avvenuto la domenica mattina, mentre mamy si affrettava per le ultime compere prima di ripartire. Davanti ad un negozio di prodotti tipici isolani c’era Don Ciccillo Pelorosso, detto anche ‘o Boss: un bellissimo maschio tutto rosso, con delle zampe robuste che sembravano i tronchi dei pini marittimi sparsi per tutta Ischia. Era il gatto dei proprietari del negozio, e infatti faceva sfoggio di un prezioso collarino con una medaglietta d’oro massiccio con brillante incastonato e l’incisione del nome del negozio e il numero di telefono.


“Pepper, guarda che la medaglietta non era né d’oro, e né c’aveva un brillante. Era una comunissima medaglietta da collarino.”


“E ti pareva che la professoressa non doveva fare la puntualizzazione! Ma che t’importa di stare a rettificare? chi vuoi che vada a controllare se la medaglietta era d’oro o no??? Perché ti credi forse che Pinocchio era veramente un burattino animato che si è trasformato in un bambino in carne e ossa??? Che pizza che sei… ma famme ‘o piacire: e vatt’a ffà ‘nu suonne!


Comunque, tornando a ‘o Boss, aveva il tipico atteggiamento del gatto che pretende e ottiene il rispetto da tutti, disponibile a farsi accarezzare, dal momento che accarezzarlo equivale a un atto di sottomissione e di riconoscimento della sua autorità. A una signora che ha tentato di fotografarlo ha intimato, con un tono che non ammetteva repliche, “Signurì, mettìte via ‘a macchinetta! Don Ciccillo nun si fotografa… iamm’ belle, sù! nun me facìte chiamà ‘o guappo mio!” e la signora, intimorita, ha subito riposto la fotocamera in borsa. Accà nun se pazzìe… ogni desiderio d’o Boss è un’ordine! Alla fine Don Ciccillo, stanco di fare l’attrazione turistica, si è alzato in piedi, s’è dato una stiracchiata e, lemme lemme, s’è incamminato verso il giardino di una villa dall’altra parte della strada.


E con quest’ultimo ritratto si conclude la carrellata della “guapparìa felina ischitana”. Adesso ci mettiamo comodi e ce pijamm’ ‘na bella tazzulelle ‘e café ma… nessuna fregatura stavolta! ‘o cafè o facimme proprio bbuone, ca ‘ccà ‘o cafè è sacro! E chista sera ce magnamme ‘na bella pizza c’a pummarola ‘ncoppa!


“Sì, altro che pizza: ‘e pummarole te le tirano ‘ncopp’o muso!”


“Ma và vattìnne…”


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26 thoughts on “‘A *guapparìa* felina ischitana

  1. Ma che belli ‘sti guappi!! Mi raccomando ragazze, state attente alla vostra mamy….rischiate di trovarvi qualche ospite tra le zampe! Mi sembra il tipo che non sa resistere a qualche malandrino che le fa gli occhi dolci…attente perchè una mamy così è da “adottare” al volo!
    Lorella

  2. E brava Concetta, hai descritto molto bene sia l’aspetto che il carattere di tutti questi gatti guappi!
    Grazie, mi sono proprio divertita, adesso devo raccontare tutto ai miei tre “mici bauscia” 🙂
    Nicoletta & Co.

  3. ..Concetta, no, la fiv è esclusa ( speriamo non solo per il momento), ci aveva pensato anche la vet…per questa malattia qui non si sono registrati molti casi…si vede che la contrada castagneto-dove abito io- è abitata da gatti campagnoli robustelli…soprattutto quello che ci lascia perplessi è che la micia è stata bene fino al giorno prima che scomparisse…domani qui vendemmiamo..mio padre è andato via ora e sono distrutta, a forza di pulire, fare le scale, spostare la roba…niente da fare, se non sei nato contadino – e fai un altro lavoro che apparentemente può pure sembrare più leggero, apparentemente- non ci sono santi…ti stronca!! Gustoso ‘sto post, quasi quasi me lo rileggo..:-))

  4. Se ritornate da quelle parti cercate Peppiniello! Il cugino calabrese di Penelope!
    Ciao da Gattodifuoco (non ho voglia di fare il login)

  5. Ero così contenta di essere tornata finalmente a trovarvi ma mi sono ritrovata questo post lunghissimo e a quest’ora sono sicura che non riuscirei a leggerlo tutto. Quindi, piuttosto che leggerlo in modo superficiale e di fretta, preferisco rimandare in modo da avere un motivo in più per tornare a trovarvi!! Buonanotte anche da parte di Vanessa =^_^=

  6. Conosco i luoghi e conosco i gatti (in ischitano “micilli”). Anche a me ne capitano sempre tra i piedi, soprattutto a Ischia. Pensa che un’estate avevo affittato una casa proprio accanto alla Cattedrale (accanto alla torre dell’orologio-museo del mare) e sentivo un miagolare continuo, senza capire da dove venisse: A un certo momento ho realizzato che era un micino abbarbicato sul tetto della chiesa (come ci sarà arrivato) Fortunatamente c’erano dei muratori nei pressi che facevano una ristrutturazione: detto fatto li ho forzatamente coinvolti con le loro lunghe scale per recuperare il piccolo. Ancora adesso si chiedono chi era quella pazza milanese che ha fatto tutta sta’ muina pe’ nu micillo…..
    Comunque brava Conce’
    Fio’

  7. concetta complimenti x questo post: è stupendo e divertentissimo!!! insomma anche a ischia hai trovato …gatti x il tuo blog!!! e sei riuscita a farne dei ritrattini godibili!
    brava!!! una coccola a minnie e pepper!!! mc

  8. Complimeti Minnie e Pepper: avete vinto il premio per il post più bello dell’anno!!!
    Ma sapete pure il napoletano??? Nella mia scuola c’è una bidella napoletana stretta, non ho mai sentito una napoletana più napoletana di lei!!!
    Si sto guardando un Medico in famiglia! A parte le eccessive sdolcinaterie tra Maria e Guido è bello e simpatico!!!
    Ciao!!!

  9. post riletto per la terza volta!!! Troppo forte, anche le immagini..bellissime:-))
    Situazione gatti : quasi tutti fuori pericolo, tranne uno, non ce l’ha fatta, purtroppo…

  10. Mamma mia che risate che mi avete fatto fare, (i dialoghi alla ‘napulitana’ sono stupendiiiii)!!! 😀 Che bella Ischia, io ci sono stata due volte , il mare è favoloso …hai visto che belle le case che sono costruite all’interno della roccia????
    Ho letto dell’influenza, mannaggia mi dispiace, vedi il lato positivo almeno ci sono Minnie e Pepper a farti compagnia, Butch e Tay nei giorni di febbre mi sono stati accanto tutto il tempo(a parte le litigate per impadronirsi della copertina sul letto)! Che dolci che sono
    🙂 Fortunatamente l’umore è tornato decente, devo dire che cucinare è veramente rilassante e sono sicura che migliorerò giorno per giorno come piccola cuoca!!! Ho visto anche il banner è STUPENDO glielo ho anche detto a Fedina (è bravissimaaaaa), mi sa che ancora non ha letto i commenti sul blog!!
    Ti mando un bacione e tante coccole alla micie

  11. Salve micie!

    Come al solito io leggo in ritardo i vostri post.
    Fa lo stesso, mi perdonate vero?
    Leggevo di Pepper la “monnezzara”……
    Ricordo una gatta che avevo una ventina d’anni fa…
    Un giorno gli bastò un secondo per arraffare un bel muggine mentre arrostiva sulla brace, la vidi nel momento in cui se lo portava sul tetto, non ho mai capito come ha fatto a non scottarsi la ” gatta ladra”!
    Ciro invece non ha mai toccato nulla, salvo qualche settimana fa, quando è salito sul tavolo dove scongelavano alcune costine di maiale e ne ha presa una, ma lui essendo molto raffinato, deve aver pensato, ma guarda sti zozzoni che carne grassa mangiano, e l’ha lasciata per terra.
    A Mostro (l’ex randagio) invece non gli è sembrato vero che poi l’abbiamio cucinata per lui….
    non ha lasciato nemmeno l’unto sul piatto……
    Quando si dice la scuola della strada!

    Ciao Micie
    Un bacio C.

    Vostro Cicciuzzo

  12. ciao belle, un bellissimo post:)…è uno dei posti dove mi piacerebbe andare..per il momento però sono intenta a coccolare Oliver, che ieri ha subito la castrazione, sigh..ora deve solo rimettersi in sento..un abbraccio e una carezza sulle testoline da isa

  13. carissima!!!!!! 🙂 come stai? ancora febbre, oppure ora stai bene? lo spero tanto ..
    novità sulle tue miciottone?! belle loro 😀
    sono a casa solo x oggi, comunque poi metterò internet a milano, quindi potremo comunicare tranquillamente :))))

    un grosso abbraccio!

  14. Ecco, sono tornata a stampare il post per leggerlo con calma. Pensavo di essere libera oggi invece mi stanno accadendo un sacco di imprevisti. Volevo aggiornare anche il blog di Vanessa ma non c’è verso oggi… =^_^=
    ciao e fusa da Vanessa

  15. eh già! mettici pure tu a stuzzicarle la caziata per me! c’amanca solo questo! LOLLLL
    però so troppo felice di risentire la sua vocina! ieri ero proprio emoZZZionataaaaa

  16. coooosa?!?!?!? ti hanno fregato la macchina?!?!?!?!??!? oddio, che bastardi >_<
    non avevi un’assicurazione per i furto? comunque, ti auguro di ritrovarla al più presto e in ottime condizioni ..
    e se è vero che i guai non vengono mai da soli, è anche vero che chi la fa la aspetti! non la passerà liscia .. anche se non scoprirai chi è stato, non rimarà impunito il suo gesto .. io sono convinta che ognuno riceva quel che si merita! i ladri sono una delle peggiori razze umane!!

  17. Ciao, come sono felice della tua visita….aspetto la ricetta che mi hai proposto, anche se io col pesce non sono troppo brava….
    Sei una amante dei mici..I miei, quando ero giovane, gestivano un ristorante in campagna e non ti dico quanti gatti randagi giravano per il cortile..Io li nutrivo e riuscivo perfino ad addomesticarli, poi mio padre li regalava ai clienti che li desideravano..praticamente li dava in adozione. Ma a me dispiaceva sempre…Ciao…ti aspetto quanto prima..baci, Ferny

  18. mamma che schifosi .. :((( ma dove l’avevi lasciata? è successa una cosa analoga al cugino del mio moroso: gli hanno rubato la macchina [oltretutto una bella Passat nuova di pacca!!] in un paesello .. poteva ricevere un sostanzioso rimborso, ma hanno ritrovato l’auto in 1 stato pietoso [non c’erano più i sedili, nè qualunque cosa di utilità sull’auto o_O] in un fosso .. e così non s’è beccato 1 centesimo :(((

    queste cose mi fanno proprio infuriare :((((

  19. ma ha il carrera ultimo modello????? ca**o!!!! ahhh le ingiustizie della vita :(((( ti auguro proprio di ritrovarla intatta, cara .. 🙂

    io sono presa malissimo con certi casini vari al pc .. ma ora vado a nanna perchè domattina devo alzarmi presto e prendere il treno .. :

    bacioni anche alle due micione :****

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