Cicero

Cicero


Forse qualcuno di voi si sarà chiesto chi è Cicero (o forse no… boh!). Il fatto è che, vedendo che gli è stata dedicata una “cuccia” (vedere sotto, “le foto”) come a me e Pepper, probabilmente vi sarete chiesti cosa avrà fatto per meritarsela.


Allora, noi Cicero non l’abbiamo mai conosciuto, ma ricordiamo un tempo in cui i nostri umani ne parlavano spesso. In pratica, è un gatto che bazzicava la proprietà dell’azienda dove lavora la nostra mamy. L’anno scorso, un bel giorno di primavera inoltrata, mentre la nostra mamy percorreva il lastricato che conduce all’ingresso dell’azienda, vide questo micio trotterellarle incontro e quando fece per accarezzarlo (lei deve sempre accarezzare tutti i gatti), lui non solo non scappò, ma addirittura si mise con la pancia all’insù. E lo faceva con tutti, era molto socievole e accattivante.


Mamy allora quel giorno decise che lo avrebbe nutrito e in un angolo nascosto della proprietà gli attrezzò le ciotole per il cibo e l’acqua e tutti i giorni, due volte al giorno, gli dava da mangiare. Persino durante le ferie andava tutti i giorni per dargli la pappa, e in quell’occasione scoprì che, come lei, anche un paio di vigilanti gli davano da mangiare, tanto che si misero d’accordo che, per quelle tre settimane, lei sarebbe potuta andare anche solo una volta al giorno perché alla sera avrebbero provveduto loro.


Cicero è una maschio intero, e quindi ogni tanto spariva per alcuni giorni per andare in cerca di qualche femmina, ma poi tornava e quando vedeva la nostra mamy le correva sempre incontro perché sapeva che lei gli avrebbe dato da mangiare e gli avrebbe fatto le coccole. Però accadde che, un bel giorno di settembre, Cicero sparì per non tornare più. La nostra mamy lasciò le sue ciotole al loro posto ancora per parecchi giorni, e ogni volta che entrava o usciva dall’azienda si guardava attorno e lo cercava con lo sguardo, ma di lui non v’era traccia. Chiese anche ai vigilanti, a una signora delle pulizie che pure lo aveva preso in simpatia, ma nessuno l’aveva più visto da quel dì.


Poi dei colleghi le dissero che lo avevano avvistato nel parcheggio dipendenti, al di là della strada. Dissero che stava in compagnia di altri gatti e insieme andavano e venivano dalla proprietà confinante, piena di erbacce incolte. Mamy allora tentò più di una volta di andare a cercarlo, e si girava tutto lo spiazzale enorme del parcheggio, chiamandolo a squarciagola e agitando la scatola dei croccantini, ma lui non arrivava mai. Però i colleghi giuravano e spergiuravano che era lui, e mamy allora si convinceva (o forse voleva convincersi) che lui c’era e stava bene.


Poi, qualche sera fa, abbiamo sentito questo discorso tra mamy e papy:


Mamy: “Oggi Gianfranco, il collega che sta in ufficio con me, mi ha chiesto se avevo visto niente all’incrocio, quello pericoloso. Io gli ho risposto che non passo mai di là e che preferisco allungare un po’ e passare da una parte meno trafficata. Ho voluto sapere perché me l’avesse chiesto, e lui mi ha risposto che aveva visto un gatto investito che, all’apparenza, poteva essere Cicero.”


Papy: “Ma è sicuro che fosse lui? Voglio dire, di gatti bianchi e grigi ce ne sono a centinaia… solo noi ne abbiamo due in casa! Non è detto che dovesse essere per forza Cicero!”


M.: “E’ vero, non è detto che dovesse essere lui, comunque io non ho avuto il coraggio di andare a vedere, e in ogni caso, Cicero o non Cicero, è pur sempre una cosa triste che un povero micio abbia dovuto incontrare una morte così violenta.”


Il discorso finì lì, fino a ieri, quando mamy, la sera, ha detto a papy:


M.: “Oggi Gianfranco mi ha dato una bella notizia: ha detto di aver visto Cicero in un angolo del parcheggio, steso placidamente a prendersi qualche timido raggio di sole che ogni tanto cercava di penetrare le ultime nubi rimaste dopo gli spiovazzi di questi giorni passati!”


P.: “Ecco, hai visto che te lo dicevo io che non avevi motivo di preoccuparti!”


M.: “Sì, però resta il fatto che un gattino è morto lo stesso, e io mi sentirei molto più tranquilla se Cicero potessi vederlo anch’io qualche volta. Vorrà dire che continuerò a cullarmi nella convinzione che lui sta sempre bene e che è felice di condurre la sua esistenza di randagio, libero di girovagare dove e quando vuole e con chi più gli piace!”


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19 thoughts on “Cicero

  1. E’ vero ci sono troppi gatti che muoiono sulle strade! E’ questo è proprio il periodo in cui se ne avvistano tantissimi, ogni volta che ne vedo qualcuno mi fanno una tristezza! Soprattutto ai lati delle superstrade ce ne sono tantissimi e, purtroppo, rimangono lì per giorni e giorni. A volte vedo anche dei corpicini di gattini molto piccoli ed allora lì si capisce subito che qualcuno deve averli scaraventati dall’auto in corsa: è molto difficile che ad un gattino piccolo venga in mente di attraversare la superstrada! ma a volte mi viene il dubbio che anche la morte degli adulti sia opera di qualche umano disgraziato. Voglio ricordare che se per caso si dovesse avvistare un tale episodio bisogna sempre prendere il numero di targa e denunciare, denunciare, denunciare… (lo ripeto più volte), una persona che fa una cosa del genere è una “persona” capace di fare di tutto!
    Voglio lasciare qui anche un piccolo pensiero per Tereza (dal nome della protagonista del romanzo di Kundera): una giovanissima gatta di colonia che è stata investita ed uccisa mercoledì, proprio vicino la sua colonia, era una gatta dolcissima, curiosa anche se un pò ribelle (non si faceva accarezzare), qui la saluto con tanto tanto affetto!
    quando corriamo in macchina nelle strade strette e buie ricordiamo che ci può attraversare la strada improvvisamente qualsiasi animale o anche un bambino!
    A questo punto mando un caro saluto gattoso a tutti voi!
    igattidipescara

  2. Ciao micette!

    Eccomi quì!
    Le sofferenze son passate, ma da domani analisi varie per vedere
    cosa accade nei meandri del mio addome 🙂
    Carini quei tre micini nuovi, ma come non vi farebbe piacere un bel maschietto
    fra di voi, e su!
    Poi con gli occhi azzurri, non vi affascina l’idea di un Paul Newmann a quattro zampe? 🙂
    Il micio autoadottatosi, per la cronaca lo abbiamo battezzato Mostro, così amichevolmente,
    senza offesa, perchè era ridotto piuttosto male, dalla fame credo, per il momento non ha più manifesato
    aggresivita nei nostri confronti.
    Tra l’altro Ciro lo lascia tranquillo, ci va daccordo, mentre tutti gli altri li fa volare a razzo!
    Sempre che non gli girino pure a lui, nel qual caso, anche Mostro, deve darsi alle gambe, anzi, alle zampe!
    Toccante la storia di Cicero, povero micio!

    Ciao cara alla prossima!

    Cicciuzzo

  3. Spero che Cicero stia bene e che saltelli in giro per i prati alla ricerca di belle gattine!
    Purtroppo, soprattutto in estate, mi capita spesso (troppo spesso) di vedere per strada qualche gatto ucciso da automobilisti troppo spregiudicati, come se la morte di un gatto non avesse importanza…che tristezza! E pensare che basterebbe andare un pò più piano…ed invece a volte sono proprio presi di mira!

  4. Purtroppo é la fine che ha fatto di recente il gatto di una mia cara amica, finito sotto un macchina benché fosse stato sterilizzato, e quindi non fosse propriamente vagabondo. Purtroppo per i gatti le macchine sono una tragedia, povere creature 😦
    Cicero, almeno tu, evita di fare ‘sta fine e ogni tanto fatti vedere dalla mamy di queste due micione, che sei troppo carino (ho sempre avuto un debole per i gatti tigrati grigi e bianchi con gli occhi verdi ^^ ). E poi, voglio dire, una bella mangiata che ti fa schifo?
    Lalla

  5. …Spero che Cicero si rifaccia vivo. Da noi è periodo distragi agttesche. Ma, dico io, se abiti lungo la statale, che cavolo ti fai il gatto????? Se poi lo fai star fuori tutto il giorno, significa obbligarlo a suicidarsi…

  6. Questo post mi ha fatto ricordare che il micione venne investito,secondo testimoni fattapposta,da un mio vicino di casa…comunque non sempre e’ colpa degli automobilisti perche’ e’ anche vero che spesso i gatti se la vanno proprio a cercare,buttandosi letteralmente sotto le macchine.

  7. Il tuo racconto, fra il dolce e l’amaro..non saprei, davvero… ma una cosa te la dico, chi è il gattaccio grigio della fotina?! Ma è troppo dolce e languidooo!! Ma è cicero?

    Un bacio 🙂

    [pixeleen]

  8. grazie di avermi avvisato della pubblicazione di questo post .. è dolcissimo. speriamo che cicero viva sereno e tranquillo la sua vita da girovago 🙂

    e comunque chi fa del male agli animali merita le pene più severe .. non è nemmeno una persona, se prova soddisfazione a nuocere ad esserini teneri e indifesi 😦

    se dovessi mai vedere qualcuno che abbandona un cane/gatto/animale in genere penso che dovrei per prima cosa trattanermi dallo scaraventargli un pugno in pieno volto! e denunce senza fine, questo è sicuro. :***** a te e alle micione 😀

  9. Che tenera che sei…addirittura gli portavi la pappa quando eri in ferie….cmq peccato per il povero micetto….però tante volte sono un po’ sbadatelli loro che vanno ad attraversare la strada quando passano le macchine…certo è colpa anche dei guidatori, che visto che vanno forte non fanno in tempo a rallentare…così li prendono sotto…io abito su una strada provinciale…sai quanti gatti ci rimangono??? e anche i ricci….poverini…. 😦 …cmq buon inizio settimana!!!

  10. Ciao! Grazie grazie per il voto!!!
    Povero Cicero…l’avevo già visto nella cuccia e devo dire che è stato proprio fortunato a incontrare te che che gli portavi sempre da mangiare!!!
    SLOGAN: un gatto che trova Concetta è un gatto fortunato^^!
    Miao miao!!!

  11. Purtroppo di gatti nel periodo degli amori se ne vedono tanti ai bordi della strada e per me è sempre un trauma…
    Voglio ringraziarvi di aver messo un post riferito al blog di Vanessa, non lo avevo notato quando sono passata da voi l’altra volta…
    Una mega carezza miciosa =^_^=

  12. E’ davvero misteriosa la vita dei mici stradaioli: a volte stanno lontani per mesi, chissà dove mangiano e come sopravvivono…poi all’improvviso ricompaiono, ci regalano qualche giorno o qualche mese della loro compagnia e poi via di nuovo…anche a me piace pensare che stiano bene, che la loro è una vita libera…almeno lo spero. Un pensiero positiv per Cicero e per tutti i mici stradaioli.

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