Un’altra legge inutile

Un’altra legge inutile


Ieri la nostra mamy si è imbattuta in questo articolo:


Chi maltratta animali non va in carcere


“UCCIDERE un animale è meno grave che rubare un ciclomotore”. Fa discutere la nuova legge sui maltrattamenti di animali all’interno dei palazzi di Giustizia del Belpaese, tanto da far scendere in campo esperti del diritto penale e soprattutto amanti degli animali.
In appena sei mesi, secondo i dati forniti dall’Ente nazionale protezione animali, sono stati 30 mila i cani e gatti uccisi barbaramente, dati sconvolgenti che hanno convinto il penalista romano Gianluca Arrighi a puntare il dito contro la normativa appena approvata.
Avvocato, cosa è cambiato con questa nuova legge?
“La riforma approvata non assicurerà alla giustizia gli autori di questi terribili reati, non sconteranno in carcere la pena a loro inflitta”.
Per quale motivo?
“Le pene previste dalla riforma consistono, nell’ipotesi più grave di maltrattamento, come l’uccisione dell’animale, nella reclusione fino a diciotto mesi e nella multa fino a 15 mila euro”.
E quindi l’arresto dei delinquenti che commettono azioni così brutali quando può avvenire?
“Un trattamento sanzionatorio così lieve, in virtù di quanto disposto dal codice di procedura penale, non consente neanche di operare l’arresto in flagranza o il fermo di indiziato di delitto. Per operare infatti l’arresto è necessario che il reato doloso sia punibile con almeno tre anni di reclusione mentre gli anni di reclusione devono essere almeno due affinché possa essere operato il fermo”.
Crede quindi che sia necessario modificare la legge?
“Certamente, se non verrà cambiata la riforma agli autori del reato di maltrattamento di animali non potranno neanche essere applicate misure cautelari personali come la custodia in carcere, gli arresti domiciliari e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria”.
Avvocato Arrighi, un esempio di reato considerato dal codice penale in maniera più pesante rispetto a l’assassinio di un gatto o un cane?
“Incredibilmente il nostro ordinamento continua a considerare molto più grave il furto di un motorino, reato per il quale gli articoli 624 e 625 del codice penale prevedono la pena della reclusione da uno a sei anni di carcere, piuttosto che il maltrattamento e l’uccisione di un animale indifeso”.
La legge dunque non è un passo avanti contro chi ferisce e uccide gli animali?
“Sicuramente si è fatto un piccolo passo avanti e le pene sono state inasprite, ma tecnicamente questa “blanda” riforma, tra riti alternativi, conversione di pene detentive in pene pecuniarie, benefici di legge e misure alternative alla detenzione in carcere ritengo che, ahimé, nessun condannato per il reato di maltrattamento degli animali, pur se pregiudicato, metterà mai piede in un istituto penitenziario”.


Augusto Parboni
Fonte: News 2000 – Libero

http://news2000.libero.it/


Già da prima che questa legge contro gli abbandoni e i maltrattamenti venisse approvata, mamy aveva sentito le pesanti critiche del mondo animalista che la giudicava insufficiente, tanto più che era stata anche “ammorbidita” rispetto alla prima stesura. Infatti sembrava favorire solo ed unicamente gli animali d’affezione, dimenticando quelli che, invece, sono vittime della caccia, dei laboratori di vivisezione, etc.


In effetti, l’articolo appena citato getta una luce nuova su tutta la faccenda: a quanto pare, neanche gli animali d’affezione possono considerarsi veramente tutelati, perché comunque la legge è stata studiata in modo da permettere ai malfattori (ANCHE SE PREGIUDICATI!!!) di venirne fuori con le mani pulite, forse pagando una multarella, di certo non andando in carcere, neanche se colti in flagrante a maciullare un cane o un gatto legandolo al paraurti della macchina e trascinandolo lungo la strada (non è un incubo, ma una delle tante vergognose storie di violenza sugli animali che si leggono sui giornali!).


Insomma, un’ennesima presa per i fondelli da parte di legislatori e parlamentari per gettare fumo negli occhi degli italiani e far credere che si stanno guadagnando lo stipendio! Ma noi ci chiediamo: è proprio così difficile attuare una legge che punisca VERAMENTE chi maltratta o abbandona gli animali, chi mostra di non aver alcun rispetto per la vita? Eppure di persone che amano gli animali ce ne sono, qui sul blog passano in tanti a salutarci, persone che hanno animali in casa, che si prendono cura dei randagi, che si sbattono a destra e a manca per procurare loro una famiglia… possibile che poi vi sia un estremo opposto di persone che godono a infliggere le sofferenze a degli esseri indifesi come noi che non ci sogneremmo mai di fare del male a loro, ma che in fondo cerchiamo solo una carezza?!? E in mezzo ai due estremi…, i noncuranti, quelli che non fanno del male, ma neanche si preoccupano di salvaguardare… è da questa categoria di persone che son venuti fuori quelli che hanno studiato e approvato la legge? Allora, siccome noi parliamo il miagolese e voi umani non volete proprio sforzarvi di imparare la nostra lingua, qualcuno di voi glielo può spiegare a quei “fresconi” che è di una legge vera che abbiamo bisogno, e non di un placebo?!?

















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8 thoughts on “Un’altra legge inutile

  1. Bene, dopo aver letto questo post posso andare a letto serena!!!
    Ho lo stamaco attorcigliato dal nervosismo! Le bestie che andrebbero massacrate sono quelle che stanno in parlamento e che credono di essere esseri umani. Che schifo…sempre peggio!

  2. A volte vorrei non avere quest’animo sensibile verso gli animali. Stamattina hanno pulito un giardino davanti casa, ci stava una gatta con dei gattini di solo un mese…evidentemente la gatta si era allontanata ed ora i gattini non ci sono più…uccisi o portati via con le erbacce. E’ un tormento sentirla “disperare”, li chiama, li cerca…ma non ci sta più nessuno! Che tristezza, speravo presto di vederli correre e giocare da me…invece niente! Che periodo sfigato!

  3. Concyyyyy non sai come sono felice…mi sono collegata per venire a darti questa bella notizia: i gattini si sono salvati, li ho appena visti insieme alla mamma. Sono nel mio giardino…due batuffoli bianchi come il latte, bellissimi!!! Piccoli cuccioli, si erano nascosti per lo spavento.

  4. Ora sono io a ringraziare te per la notizia che riguarda Oriana. Certo non è una bella cosa ma per fortuna è curabile. Anche se è difficile l’importante è venirne fuori…strigere i denti ed andare avanti anche quando la fortuna ci volta le spalle. La vita è anche questa! Scriverò stasera ad Oriana. Un bacio Concy e grazie, grazie a te e ad Augusto per essere due persone adorabili!

  5. Ignobile, mi vergogno di far parte degli umani. Umani? Queste pene sono *all’acqua di rosa*. Ancora non si vuole capire che uccidere un animale vuol vivere uccidere una VITA, UN CUORE CHE BATTE. UN CUORE CHE IN SE HA DEI SENTIMENTI. PERCHè UN CANE, UN GATTO (ecc) SANNO PIANGERE.
    Amo gli animali più degli umani forse, e non mi vergogno ad ammetterlo…fra un gatto (od un cane) randagio od un uomo che ha scelto la strada come casa, beh..preferisco il primo. Gli animali sono essere indifesi, e per questo vanno protetti. L’uomo invece HA la facoltà di ragionare e puo proteggersi da solo se solo LO VOLESSE.
    Spero che questa legge sia solo il primo passo verso una completa tutela per gli animali, io non mi accontento. DECISAMENTE NO (se solo penso che esiste gente che abbandona il proprio cane staccandogli una zampa per non risalire al tatuaggio).

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