Per la serie: facciamoci del male!

Per la serie: facciamoci del male!


Noi la nostra mamy non la capiremo mai! Lei la televisione non la guarda quasi mai, però ieri sera era decisa a non perdersi un film che hanno dato in prima visione su Sky: “Il posto dell’anima”, di Riccardo Milani con Michele Placido e Silvio Orlando. In parte voleva vederlo perché a lei i film di denuncia sociale piacciono una cifra (anche se sa che poi la fanno star male), in parte perché la storia si ispirava a un fatto realmente accaduto in Abruzzo, la sua terra.


In poche parole, racconta delle traversie attraversate dai dipendenti di una multinazionale americana (e te pareva… ptui!) che produce gomme per auto. Un bel giorno, per causa “sovrapproduzione”, decide di chiudere i battenti e mandare affanculo (e scusate, lo sappiamo che le parolacce non si dicono, ma quando ce vò, ce vò!) 500 dipendenti più altri 1000 dell’indotto. E già, perché prima ti fanno buttare fuori l’anima per mantenere una redditività elevata e poi, quando il mercato è saturo, un bel calcio nel culo e… ciao! chi s’è visto s’è visto! Per non parlare di quelli che durante gli anni d’attività aziendale c’hanno lasciato la pelle perchè svolgevano un lavoro in cui erano a contatto diretto coi miasmi di sostanze altamente tossiche, respirandole a pieni polmoni e morendo sputando sangue…


Oggi le leggi sulla sicurezza ambientale impongono alle aziende condizioni di lavoro più sicure, a salvaguardia della salute dei propri dipendenti, ma non c’è ancora nessuna legge che tuteli i lavoratori dai licenziamenti quando l’azienda entra in una fase di “crisi congiunturale”, anzi, più passa il tempo e peggio è! E così, i grandi imprenditori continuano a fare profitti, intascando a piene mani anche i finanziamenti governativi e comunitari per lo sviluppo economico delle zone depresse e poi, quando il trend in salita entra in quella fase fisiologica che, dapprima, è detta “di stallo” e poi si inizia a vederne la discesa, la soluzione è pronta lì, a portata di mano: tutti a casa, anche se si tratta di una casa per cui ci si è accollati un mutuo ventennale e che rischia di finire nelle mani della banca che lo ha erogato!


Il fatto non sarebbe grave di per sè, se chi si ritrova senza lavoro avesse la certezza di poter rivendere la propria professionalità ad altre aziende che non attraversano, al pari della prima, un momento di crisi… ma così non è, almeno non di questi tempi (e parliamo di tempi che perdurano ormai già da parecchi anni). Oggi, chi si ritrova senza lavoro rischia seriamente di varcare la soglia della povertà! Sempre nel film di ieri sera, un operaio abbastanza intraprendente fa il tentativo di diversificarsi avviando un’attività in proprio. Con l’intento di mettere a frutto la capacità sua, e di altre compaesane, di fare un tipo di pasta locale, i cosiddetti “gnucchitt’ di Santa Gemma”, apre un piccolo commercio di pasta fresca fatta a mano che però, viene subito fagocitato dall’attività parallela che viene avviata nel centro commerciale (altro mostro a sette fauci, incubo di tutti i piccoli commercianti!) di nuovissima apertura. E anche lì, tutti gli sforzi, i sacrifici e i debiti finiscono per sopraffarlo una seconda volta. E di nuovo lo spettro della disoccupazione che sembrava superato torna a tormentare i sonni suoi e della sua famiglia.


Tutto sembra convogliare in questo mostruoso vortice che tutto travolge, senza fare distinzioni o guardare in faccia a nessuno… La domanda che ci poniamo noi, povere feline ingenue, ma che sicuramente si porranno anche tanti umani più accorti di noi, è: ma perché l’economia di un paese prosperi e produca altra ricchezza, è necessario vendere… ma per vendere occorre che ci sia chi comperi… e se in giro c’è tanta gente disoccupata, chi compera se i soldi non ci sono?


La risposta la lasciamo ai “cervelloni” che ci governano. A noi, francamente, sembra che in questi ultimi anni, anziché creare una situazione di maggiore ricchezza meglio ripartita tra tutta la popolazione, si sia fatto in modo che crescesse il divario tra ricchi, che sono diventati sempre più ricchi, e meno ricchi, che di sicuro non si possono ancora definire “poveri”, ma di certo non spendono o investono il loro denaro con la serenità di un tempo, troppo preoccupati come sono per un futuro che non offre nessuna certezza.


Noi, da povere feline ingenue ed ignoranti, non possiamo che esprimere tre desideri:


1. che la nostra mamy la pianti di vedere ‘sti film del cavolo che la fanno piangere e la deprimono


2. sperare che le cose cambino al più presto in meglio e per tutti, per non vederci ridurre la nostra razione quotidiana di pappa o, peggio, doverci accontentare di pappe più economiche, ma di pessima qualità (per lo più di fabbricazione delle multinazionali, ari-ptui!)


3. questo non è proprio un desiderio, ma più un dato di fatto: fare le boccacce a chi, rivestendo un ruolo di potere, prende decisioni che non sono per il bene della collettività, ma per una ristrettissima elìte che già gode di vantaggi sconfinati, ma che evidentemente non ne ha mai abbastanza. Occhio, stolti! Gianbattista Vico ci ha insegnato che ci sono i cosiddetti “corsi e ricorsi storici” quindi, il fatto che ci sia già stata in passato una “presa della Bastiglia” non significa che non possa essercene un’altra! Meditate gente, meditate…


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11 thoughts on “Per la serie: facciamoci del male!

  1. Ed insomma, come ti rigiri ti rigiri, sempre sui crocchi e sulle pappe la buttate, è…adorabili smorfiosette?! Il film comunque non l’ho visto ed era ora che qualcuno si interessasse di certi temi…e comunque ti appoggio tutto il punto 3! Dolce notte 🙂

  2. Non ho visto il film e sinceramente non lo conoscevo neanche di nome. Come mai non si fa pubblicità a film di questo genere? Che vergogna!
    PS: è inutile mi ripeto ogni volta…ma questi gatti sono fantastici e tu sei bravissima a scrivere, sei adorabile!

  3. E’ proprio cosi’ purtroppo…quelle classi intermedie che fanno da collante nella societa’ stanno sparendo e tutto cio’ provochera’ un enorme divario tra ricchi e poveri…buona settimana micione.

  4. ciao! buon inizio settimana…oggi spero di aver buone notizie dal veterinario tornato dalle ferie. E’ lui che deciderà i micetti che adotteremo..spero che il telefono squilli in fretta:)
    a presto

  5. Buongiorno alle micette e alla mamy…infatti sospettavo che quella statua si trattasse appunto di “Amore e Psiche”…così facendo una ricerca il mio sospetto è stato confermato…è veramente bella!!!! ^_^

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