Sono una Marine…


Sono una Marine


… addestrata a combattere con coraggio e sprezzo del pericolo. Guardo in faccia il mio nemico e non gli do neanche il tempo di contare fino a tre, perché se lui ha la possibilità di contare fino a tre… io sono morta. Combatto per l’onore della patria, ma anche per il mio, perché sono stata addestrata a non avere paura di nulla e preferisco morire piuttosto che mostrarmi vile. I miei compagni sanno di poter contare su di me, perché noi siamo una squadra e tutti insieme combattiamo per sconfiggere il nemico e tenere alto l’onore della patria.


Sono nella foresta tropicale del Vietnam, mimetizzata tra la vegetazione fitta e rigogliosa, acquattata sotto una foglia immensa mi guardo attorno con sguardo furtivo, in cerca di trappole e insidie piazzate dal nemico per far fuori o imprigionare me e i miei compagni. Avanzo nell’erba strisciando sul ventre, tutti i sensi all’erta, pronti a percepire qualsiasi forma di pericolo ma… odo un frusciare di fronde! Fammi aguzzare la vista: il nemico potrebbe essere in agguato! Vedo muoversi una sagoma ma… no no, è un compagno mimetizzato da felino domestico bianco e grigio tigrato, che cerca di avanzare nella foresta con un’andatura goffa che di felino non ha proprio niente! Forse avrebbe fatto meglio a mimetizzarsi da elefante, se non fosse che di elefanti da queste parti non ce ne sono… mah! speriamo che riesca ad ingannare il nemico meglio di quanto abbia fatto con me!


Continuo ad avanzare silenziosamente, guardando nervosamente a destra e a sinistra… odo dei passi, questa volta sono inconfondibili: passi umani. Calpestano rumorosamente la vegetazione, ecco! li vedo! vedo i piedi che si avvicinano… li vedo e li sento… bleah, che puzza! Va bene che gli scarponi mimetici sono peggio delle scarpe da ginnastica, e va bene pure che in guerra non puoi avere il privilegio di farti la doccia tutte le mattine, ma ‘sti vietcong fanno proprio schifo! Gesù, questa sì che è guerra chimico-batteriologica: se non ti ammazza, ti tramortisce!!! Ma devo reagire! vedo i piedi dirigersi verso di me, dritti, implacabili… si fermano proprio davanti al mio grugno, devo sparare prima che sia troppo tardi ma… ehi! ma che fai? ehi, mettimi giù!!! Il nemico si è chinato su di me, mi ha afferrato e sollevato di peso con tutta la vegetazione che mi avvolge! Ehi, ma, poggiami a terra, stupido vietcong! Ma che è questo il modo di fare prigionieri, come fossi un dolmades? Mettimi giù, codardo, ammanettami e spingimi bruscamente piantandomi la canna del fucile nella schiena, come si conviene ad un vero combattente!!! Mamma mia, che vergogna! Trattata come un involtino e ridotta in cattività! Spero che nessuno mi veda, preferirei morire piuttosto che si sappia in giro in che modo inglorioso sono stata imprigionata! Ma, ehi!!! dove stai andando? Ma quella è la finestra, ed è aperta!!! Fermati! Ma che hai intenzione di fare?!?


“Uffa! che seccatura le faccende di casa! Sempre pulire, strofinare, lucidare… e non fai in tempo a finire che ti sembra tutto pulito, e in un attimo è di nuovo già tutto sporco e impolverato! Non ne posso più! Dai, adesso pulisci il bagno, lava e disinfetta bene i sanitari, agita i tappetini fuori la finestra…”


AGITARE I TAPPETINI FUORI LA FINESTRA?!? “Aiutooo!!! no, mamy, non puoi farlo! ci sono IO avvolta nel tappetino!!! Mamy, dai, aspetta! mettimi giù… mamy!!! Miaaaaaaiutoooo!” Comincio ad agitarmi e a scuotermi come un’ossessa ma mamy… niente!!! ma possibile che non si accorga che sono avvolta qua dentro?!? Mamy, ti prego, mettimi giù: ti prometto che non rovescerò mai più per terra l’acqua che sta nella ciotola e non ruberò più i crocchi di Minnie, mangerò solo quelli miei! Ti prego, mamy, ti prego pietà… maaaaamy!!!


“Mi-mi-mi-minnie… Minniiieee!!! Miaaaaiutooo!!! Corri, ti prego, mamy sta per buttarmi dalla finestra! Minnie, per favore: almeno aiutami tu!!!”


Minnie accorre galoppando al mio richiamo disperato, ma vi credete forse che cerca di azzannare o graffiare le gambe di mamy? Macché! Le si piazza davanti come un pupazzo e la guarda… non accenna neanche un piccolo miao: sta ferma lì, con lo sguardo rivolto in alto e fissa mamy negli occhi. “Ma cavolo, Minnie, ma prova a fare qualcosa che faccia capire a mamy che in mezzo al tappetino ci sono io, che so, sollevati sulle zampe posteriori, dalle qualche bussatina negli stinchi, agitati, ma fa qualcosa, porco cane! non stare lì ferma come un gatto imbalsamato…”


“E tu la finisci una buona volta di farmi i dispetti?”


“Cooomeee?!? Minnie, ma ti sembra questo il momento?”


“Certo! è il miglior momento che mi sia mai capitato! Se vuoi che ti aiuti devi promettere che:



  1. non infili più la tua testaccia dura dentro il WC mentre sto facendo i miei bisogni

  2. non giochi più con la mia coda

  3. quando rientro dalla veranda attraverso la porticina basculante, non mi vieni a dare le mazzate in testa per farmi rimanere fuori

  4. la smetti una volta per sempre di mangiarti il mio cibo

  5. la pianti di provocarmi e picchiarmi mentre sto dormendo”

“Sì, va bene va bene, prometto, prometto tutto, basta che non mi fai buttare giù dalla finestra!!!”


E in quel preciso momento, mamy mi poggia a terra con tutto il tappetino, ne afferra un lato e… trrraaaaac! lo srotola tutto ed io mi ritrovo a zampe all’aria, gli occhi sgranati e il cuore che va a mille. “Ma cosa credevi, che veramente t’avrei buttata dalla finestra? Mica sono scema! però un po’ di strizza addosso te l’ho messa, vero? Così forse anche tu ti dai una calmata e cominci a comportarti un po’ più da signorina e un po’ meno da scugnizza!!!”


Ma ma, ma come? ma allora era tutto uno scherzo? Allora lo sapevi benissimo che stavo nel tappetino e l’hai fatto apposta a farmi spaventare? Ma ti sembra uno scherzo da farsi?!? E tu, Minnie della malora, felina infingarda e traditrice, che hai finto di volermi salvare e mi hai fatto promettere tutte quelle cose…”


“Eeehhh, cara Pepperina, ricordati: in amore e in guerra, tutto è lecito!”


“Sì, certo… e io alla guerra non ci gioco più: mi fa schifo la guerra, mi fanno schifo i marines e pure i vietcong con i piedi puzzolenti!!! E tu non cantare troppo presto vittoria: non è affatto detto che manterrò delle promesse che mi hai estorto con l’inganno in un momento di grave pericolo, stupida gatta infida e malevola! MARAMAO-MIAO-MIAO!!!”

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