… e allora, che si fa?

… e allora, che si fa?

“Ehi Minnie, hai visto? mamy e papy se ne sono andati al lavoro, siamo sole… che facciamo adesso?”

“Perché, non t’è bastato tutto il bordello che hai fatto finora? vuoi continuare? Certo che tu non ti stanchi mai: corri, salti… ogni tanto potresti darti ‘na calmata, no? Stamattina poi, mamy l’hai fatta arrabbiare proprio di brutto: non ti basta portare a spasso la ciotola dell’acqua e fare un lago sul pavimento, no, adesso anche con quella del latte devi fare la scema! Poi mamy si arrabbia e punisce tutt’e due, anche se io non c’entro niente! Ma quand’è che la fai finita?”

“Sì, hai ragione, certe volte mi rendo conto che sono davvero insopportabile e credimi, a me dispiace far arrabbiare la mamy e mi pento veramente delle birichinate che faccio… ”

“Sì, ti penti ti penti, e poi, appena mamy ti volta le spalle le rifai… ”

“Ma che ci posso fare! è un riflesso incontrollato: la testa mi dice che non le devo fare, ma poi l’istinto prevale su tutto e zac! finisco per combinare i guai!”

“Ma che incontrollato e incontrollato!!! cosa credi, che quando avevo l’età tua, non li avevo anch’io i riflessi incontrollati?!? Però se mamy mi sgridava perché stavo a fare una cosa che non dovevo fare io la piantavo lì e non la facevo più!”

“Sì, proprio, come con le foglie della kentia, vero? Cosa credi, che mamy non si sia accorta che sei stata tu a sfilacciargliele tutte? Eppure ogni tanto ci torni a dargli una zampata…!”

“Sì, però una volta ogni tanto! lo vedi anche tu: è più il tempo che passo a contemplarle le foglie, che quello che ci passo a giocarci…”

“Sì, le contempli, le contempli e al momento buono, zac! gli fai la festa! Zitta va, che c’hai sempre la scusa pronta! La verità è che con quelle arie da prima della classe, tu passi per la miciona buona e paciosa, anche se un po’ antipatica, mentre io sono la peste che si busca sempre tutti i rimproveri; e così, io mi sono fatta la nominata e tu fai i fatti…”

“Sì, ma rimane il fatto che tu i guai li combini comunque, e in continuazione… ”

“Sì, va be’, basta, che non c’ho voglia di stare a discutere con te!!! Che vuoi fare allora: facciamo un gioco insieme o ti ritiri sulla tua torre d’avorio?”

“Mi ritiro, e tu vedi di non fare troppo baccano, sennò ci buschi pure da me!!!”

“Uffa!”

La principessa Minnie si acciambella nella cesta e socchiude gli occhi, io poso gli occhi sulla pallina di carta stagnola e mi decido per fare due tiri in porta. Scalcia di qua e scalcia di là, la pallina mi finisce sotto il mobile del televisore e, per quanto io tenda la zampetta, non c’è verso che riesca a recuperarla. Ok, dovrò inventarmi qualcos’altro, vediamo un po’… il pescegatto! Sì, adesso do una masticatina al pescegatto, gnam gnam, dove scappi? Tanto ti ri-acchiappo, eccoti qua: gnam slurp… e mi ri-sgusci via di nuovo, ma io ti pesco, sai! E ancora una volta, a furia di menar zampate, anche il pescegatto mi va a finire sotto il divano ed io già lo so che mamy attaccherà a predicare perché dice che per recuperare le cose che vanno sotto al divano bisogna spostarlo e per spostarlo è un casino perché è pesante un accidente perché è un divano letto e bla bla bla… Uffa, ma possibile che non ne combini mai una giusta?!? Sai cosa c’è di nuovo: adesso vado a fare una piccola pipì, mi bevo una lappata d’acqua e mi acciambello anch’io nella cesta, così almeno cerco di limitare i danni…

E ti pareva che Sua Altezza Minnie poteva sopportare la mia vicinanza! Non appena mi sdraio vicino a lei nella cesta, con un moto d’insofferenza Sua Altezza si alza e si va a mettere sul divano. Ma dai, che stando vicine ci saremmo pure tenute caldo a vicenda! Ma perché deve fare sempre la scostante?!? Eppure non è cattiva: quando sta con l’umore giusto, mi dà un sacco di leccatine, come se fossi una sua cucciolotta… E’ pur vero che io, all’inizio ricambio leccando a mia volta, ma poi le mie effusioni si trasformano ben presto in provocazioni tipo morsi e zampate alla coda, per arrivare ad ingaggiare un vero e proprio incontro di wrestling con lei che raccoglie le mie provocazioni e reagisce. Che fessacchiotta! E così alla fine le faccio fare quello che voglio io: si comincia con le leccatine per passare gradualmente alle botte, poi lei scappa e io la rincorro, la ri-acchiappo e ci escono ancora un po’ di mazzate e lei scappa ancora e via di seguito, finché non ci viene il fiatone e ci arrendiamo! Ma questo succede solo quando Minnie è dell’umore giusto, e cioè non oggi… e va be’, facciamo la nanna, tanto poi stanotte, quando tutti dormono, noi non avremo sonno e faremo casino… rrrooonn, rrrooonn…


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