Analisi del 2015

Sinceramente, sono del tutto sorpresa che su questo blog possano ancora esservi dei segni di vita… eppure, a quanto pare, è proprio così!

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.200 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 20 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Il 2014 in pillole (molto pillole, vista l’attività praticamente zero… )

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 3.100 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 52 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

1.126.005 volte GRAZIE!!!

1.126.005 (cliccare sul numero per andare al sito)
Tante sono state le firme raccolte online, e non ci sono conteggiate ancora tutte le firme raccolte su carta.

stop vivisectionUna gran bella vittoria, a cui l’Italia ha contribuito con ben oltre 570.000 firme, cioè più della metà del milione previsto come obiettivo. Evidentemente quando vogliamo, sappiamo sentirci uniti nella perorazione delle grandi cause.
Ora speriamo che tutto questo porti a qualcosa di buono. Il mondo è in continuo progresso, e la vivisezione è in antitesi con ogni forma di progresso che si vuole mascherare con l’alibi della “ricerca”. L’abolizione della vivisezione è il vero progresso, ed è a questo che bisogna mirare.Speriamo che, con questo traguardo plebiscitario, si riesca finalmente a cancellare questa pratica del tutto inutile e crudele.
Grazie a tutti coloro che hanno firmato e fatto firmare!

Una firma per dire BASTA! alla vivisezione

Potrebbe sembrare la solita raccolta di firme che non si sa poi che fine fanno.
Invece l’iniziativa è molto più seria e concreta. Si tratta infatti di un’iniziativa popolare a livello europeo, e la richiesta di cancellazione della pratica della vivisezione viene rivolta all’Unione Europea. La raccolta firme viene fatta sia online che in forma cartacea, e in entrambi i casi occorre identificarsi, oltre che con nome e cognome, anche col paese di provenienza (della comunità europea) e con gli estremi di un documento di riconoscimento. Sì, anche se si firma online, perciò consiglio di tenere la carta d’identità, o altro documento di riconoscimento, a portata di mano. Ovviamente non è consentito firmare più di una volta.

Stop vivisection

STOP VIVISECTION

Stralcio dalla homepage del sito http://www.stopvivisection.eu/it:

Grazie all’iniziativa popolare, con un milione di firme i cittadini europei possono partecipare in prima persona all’attività legislativa dell’Unione Europea. STOP VIVISECTION dà la possibilità ai cittadini di esprimere il proprio NO alla sperimentazione animale e di richiedere con forza all’Unione Europea un percorso scientificamente avanzato, a tutela degli esseri umani e dei diritti degli animali.
Sollecitiamo la Commissione europea ad abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e a presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati specifici per la specie umana.

La raccolta firme verrà chiusa il 1° novembre 2013, e al momento in cui sto scrivendo questo post, il totale firme raccolte ammonta a poco meno di 843.000. Bisogna raccoglierne 1.000.000. Il traguardo è vicino, perciò se anche voi siete sensibili al problema e volete dare un contributo a porre fine a questa pratica crudele e del tutto inutile, affrettatevi ad andare sul sito e a firmare, e a vostra volta divulgate l’iniziativa.
Insieme ce la possiamo fare. Tutti insieme si è riusciti a far chiudere Green Hill a Montichiari, e tutti insieme si potrà fare ancora di più!

Il 25 aprile di Olive

Oggi, un anno fa, dopo circa 3 mesi e mezzo di tentativi infruttuosi di farla integrare con le mie bestiacce, riportavo Olive giù nel parcheggio condominiale da dove l’avevo raccolta per farla sterilizzare. Come Giuda, le davo tanti bacini sulla crapetta mentre scendevamo le scale, intanto che soffocavo i timori che potesse cacciarsi in qualche guaio.

Oggi, dopo un anno, è ancora li, vive libera e felice all’aperto com’era abituata dalla nascita, e arriva sempre puntuale all’ora della pappa, che non le faccio mai mancare.

Oggi è il 25 aprile anche per lei, la sua personale Festa della Liberazione.

Auguri a tutti, ne abbiamo veramente tanto bisogno.

2012 in review

Grazie a WordPress per questo report annuale, e grazie agli irriducibili che ancora passano ogni tanto da ‘ste parti a leggere le mie, per fortuna sempre più rare, cazzatelle.

Felice 2013 a tutti!

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 5.600 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 9 years to get that many views.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Cronaca di una mattinata concitata con recupero di felino fuggitivo

Quello che mi è successo stamattina potrebbe tranquillamente diventare la sceneggiatura di una sit-com tipo Will & Grace o Friends giggle
Antefatto: stamattina ho riempito la bottiglia d’acqua per Olive e Batman e l’ho messa fuori la porta di casa, sul pianerottolo, per essere sicura di non dimenticarmi di portarla giù in garage, scendendo per andare al lavoro.
Spiccio tutte le cose che faccio normalmente prima di tornare di sopra a prepararmi, quindi pulire le cassette, dar da mangiare ai gatti, fare colazione etc… fine di tutto, di corsa (sempre de corsa la mattina puff puff! pant pant! caldo ) sopra in bagno aaaaaa… sì bé, insomma… non fatemi scendere in particolari: avete capito, no? giggle
Suonano alla porta!
Ma porc putaine, che tempismo perfetto!!! e mò chi CATS sarà e perché rompe a quest’ora? ma suonare 2 minuti 2 prima, no eh??? bomb
Evvabbé, chiunque sia, mò s’attacca… io me so’ appena seduta!!!
Inizio a sfogliare velocemente facebook sullo smartphone per vedere cosa passa sulle prime pagine dei giornali (embé, ormai è finito il tempo della carta stampata sala di lettura  e poi io sono una che prende molto sul serio le proprie environmental commitments) e d’improvviso sento miagolare, ma forte! miciomiagolo Realizzo che non era nessuno dei miei, era forte sì, ma si capiva che non era dentro casa, e all’improvviso mi s’impennano i pensieri e gli eventi della mattina assumono una fatale concatenazione: la porta aperta per mettere fuori la bottiglia… il campanello che viene suonato… il miàgolo… MERDA, PEPPER E’ SCAPPATA!!! (il pensiero m’è andato a Pepper perché Alex mi stava facendo compagnia in bagno – chi non caga in compagnia… vabbé, la sapete no? rofl – e Minnie col tié che si azzarderebbe ad uscire, e poi lei non miagola così forte).
Insomma, col sangue che mi si era ghiacciato nelle vene, mi appresto a finire quel che stavo facendo e volo giù per le scale, spalanco la porta, guardo fuori, e ti vedo Pepper su un gradino della rampa che mi fissa atterrita.
“Pepper, ma come t’è venuto in mente di uscire fuori??? torna dentro dai, su piccolé, forza!”
Niente, continuava a fissarmi e non si muoveva. Allora vado io e me l’imbraccio… “cavolo però! come sei leggera!!!” Penso vabbé, sarà l’adrenalina che non mi fa sentire il peso. Però era strana… cioè, era lei ma non mi sembrava lei confused … eppure era lei, insomma, a giudicare dai colori, era lei!
Entro in casa, chiudo la porta, mi volto e… CAVOLO, PEPPER! eyes Sì, cioè, Pepper Pepper, la MIA Pepper, affondata come al solito nel cuscino dello schienale del divano.
Ma CATS! se Pepper sta lì, allora tu chi CATS sei???
Faccio un rapido ragionamento, e concludo che non può essere altri che il gatto di Nino, quello del secondo piano.
Volo giù, suono il campanello, lui mi apre la porta (in mutande hide ) e gli chiedo “ma è tuo ‘sto gatto?”, e lui di rimando “e come ha fatto ad arrivare da te???”
“Ah, non chiederlo a me! io so solo che me lo stavo pure prendendo perché somiglia così tanto a una delle mie, che credevo fosse lei!”
Siccome questo gatto sta spesso fuori al terrazzo, e già una volta quest’estate, quand’era piccolino (sapete che non so neppure se sia maschio o femmina?) è precipitato giù facendosi MOLTO male cry , ma ora per fortuna sta meglio, anche se non ha perso l’indole da fuggitivo, Nino ha dedotto che evidentemente dal terrazzo era saltato giù, e poi era rientrato dal portone aperto, solo che non sapendo quale fosse la porta di casa sua, è arrivato su su da me.
Insomma, tutto è bene quel che finisce bene: il gatto fuggitivo è tornato a casa, e Minnie Pepper e Alex hanno tirato un sospiro di sollievo. Sì, perché dovete sapere che, in tutto questo marasma, quando mi hanno visto entrare in casa con questo gatto in braccio, avevano un’espressione a metà tra l’atterrito e l’inCATSato, per la serie “macchecceriprovi??? maancoranonlhaicapitochenonvogliamoaltriintrusitralezampe?!?”
Diciamo che pe’ stavolta j’è annata bene! wink
Però nun se po’ ffà ‘sta vita, alla mia età faint

La cerva Aurora è stata operata!

Ebbene sì, ho appreso ieri la notizia leggendola sul sito dell’Ospedale Veterinario San Michele. Il post dedicato alla triste storia di questa graziosa cerva ha avuto il lieto fine: è stato aggiornato con la notizia del suo intervento e le foto in cui la si può vedere con le sue protesi nuove di zecca, mentre scorazza libera all’interno della riserva faunistica in cui è ospitata, accompagnata dall’onnipresente cervo Filippo, suo grande compagno di giochi.
Sono troppo felice per quest’epilogo!
Purtroppo, Aurora non è che un singolo esemplare di animale selvatico che rimane vittima di un habitat in costante mutamento, reso sempre più a misura d’uomo, incurante della natura che viene distrutta senza pietà. Lei ha potuto salvarsi, molti altri non ce la fanno. Lei è il loro riscatto. Il suo salvataggio, gli interventi che ha subito e che subirà, le protesi che le hanno innestato sono simbolo di quel desiderio di tutela della natura e del mondo selvatico che si contrappone allo scempio di cemento, asfalto e inquinamento che si continua a perpetrare in nome del “progresso”, in una tenzone sempre più aspra e accanita.
Chi vincerà, l’avidità o il buonsenso? l’indifferenza o la consapevolezza? Io tifo per i secondi.
Ringrazio di cuore il Dr. Zeira e tutto lo staff dell’Ospedale Veterinario San Michele che hanno curato Aurora, i volontari del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone che hanno soccorso Aurora e l’hanno affidata alle cure del Dr. Zeira, e tutti quelli che hanno contribuito in qualche modo a concretizzare questo sogno, con offerte di denaro o divulgando l’appello.
Precedenti riferimenti alla storia della cerva Aurora su questo blog li potete trovare qui e qui.